Un blog per uno sport...

Tabudoping.it si rivolge a tutti gli sportivi ed incentiva a fare sport ad alti livelli senza ricorrere al doping.
Ideato da Maurizio Marchetti (Patrocinio del ministero della Salute al Progetto Maglia Etica Antidoping).
Ex ciclista professionista, vuole imporsi nella rete anche come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta allo sport professionistico.
Progetto: La scuola unico antidoto al doping - Articoli Maglia Etica Antidoping
Il Curriculum di Maurizio Marchetti

 


 

 

 

  by Maurizio Marchetti

 

LA “MAGLIA ETICA” SIMBOLO DELLO SPORT PULITO

Da una idea di Maurizio Marchetti, già corridore professionista,
il premio per gli atleti che combattono il doping

 

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Maglia Etica avvallata da Renato Balduzzi

“Forse non sarà facile reperire dai giornali o dalla televisione la notizia che ad aver vinto la gara ciclistica del 3 ottobre a Molino de’ Torti (AL), da sempre una delle più importanti nella sua categoria per il Nord-Ovest, è stato il ciclista che, nella stessa gara, ha vinto anche la Maglia Etica, il veronese Matteo Alban. Ancora troppi interessi e molta pigrizia concorrono a silenziare questo genere di notizie. Voglio sottolineare la vittoria abbinata: non era mai successo prima, da sabato si è creato un precedente che, spero, possa far scuola. Quando da Ministro della salute, tre anni fa, mi impegnai per sostenere il progetto di Maglia Etica, l’obiettivo era proprio quello di incoraggiare i migliori atleti a scegliere il lato sano, vero e autentico dello sport, ripudiando le sirene del successo facile, menzognero, artificiale. Un progetto controcorrente, di cui oggi siamo in grado di cogliere i primi frutti e che potrà aiutarci a debellare la piaga del doping, che trasforma un’attività fatta per stare meglio come lo sport in un pericolo anche mortale (e che da anni infesta non soltanto lo sport professionistico e dilettantistico, ma altresì – ed è il colmo – quello amatoriale). Complimenti allora ad Alban, al duo Desana-Provera che non demorde mai, al Sindaco di Molino e all’intera amministrazione comunale, ad Angelo Torti e agli altri organizzatori della gara, nonché, da ultimo, agli sponsor, anch’essi etici!”.
Così Renato Balduzzi, già Ministro della salute e parlamentare, oggi membro del Consiglio superiore della magistratura, a commento della doppia vittoria (gara e Maglia etica) del veronese Alban nella tradizionale corsa ciclistica di Molino de’ Torti (AL).
Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

Marchetti, il record “etico” è possibile

Non è facile con lo sport moderno parlare di etica e risultati; etica e record. Di solito i due termini non vanno d’accordo nel senso che per rincorrere i risultati e – a maggior ragione i record – la storia dello sport ci ha insegnato che l’atleta è disposto a qualsiasi “sacrificio”. E spesso anche all’imbroglio. Dunque fare un record dell’ora su pista, sia pure nel settore amatoriale e per di più con la maglia etica sulle spalle è qualcosa di non comune. L’obbiettivo lo ha centrato Maurizio Marchetti, 49 anni, giunto alle soglie del professionismo nel 1997 e all’epoca messo all’indice dall’ambiente delle due ruote a pedali per essersi schierato in modo inequivocabile contro il doping. Erano i tempi d’oro dell’epo e per testimoniare la sua pulizia Maurizio fu il primo a rendere pubblici i valori dei suoi test ematici. All’epoca una mossa rivoluzionaria e “destabilizante” per il movimento, dedito alle pratiche e ai farmaci più pericolosi. Marchetti sulla pista di Forano ha coperto 39,300 chilometri in un’ora, nuovo record della categoria amatori e con le insegne della “Sapientiae Motusque”, l’associazione di cui è presidente, ideatrice del progetto maglia etica-antidoping. Un record che vale doppio, dunque, perché perfettamente a dimensione di uomo e di atleta pulito. Un record non facile perché realizzato sulla pista di Forano (Rieti), un anello corto di soli 250 metri che costringe, dunque a pedalare molto tempo in curva spendendo molte energie. Marchetti si è allenato seguendo i consigli del tecnico Claudio Giacomi. Prima di lui Ivo Sforzi, aveva fissato nel 1985 il suo record a 38,760 km/h.
‘’Dopo la buona prestazione dello scorso novembre ho voluto tornare a Forano con maggiore determinazione – ha raccontato Marchetti che ha condotto il tentativo a digiuno da parecchie ore – Il clima estivo mi ha dato nuovi stimoli e vorrei che questo risultato innescasse una bella sfida tra i corridori di ogni categoria, naturalmente professionisti compresi, per migliorare i record lottando all’aria aperta e con biciclette non accessoriate. Una proposta avvincente che e’ bello formulare come alternativa ai continui record mondiali stabiliti da atleti della massima categoria negli ultimi mesi su piste coperte e con veicoli frutto dell’ipertecnologia”.
Ad applaudire il neoprimatista i vertici di Federciclismo Lazio e l’ex-corridore e direttore sportivo di lungo corso Giuseppe Petito.

Fonte: http://capodacqua.blogautore.repubblica.it/2015/06/30/marchetti-il-record-etico-e-possibile/

( referente prof. Salonia Raffaele con la collaborazione dei prof.ri Di Sauro Pasquale e De Chiara Luigina)
Allena+Mente. Importanza dell’abbinamento sport e studio

E’ a tutti noto il fatto che uno schema corporeo ben strutturato può prevenire problemi di ansia,aggressività insicurezza, timidezza, introversione che in campo scolastico si traducono in un ritmo di apprendimento stentato della lettura, scrittura e delle nozioni logico-matematiche.
Nella scuola secondaria di II grado si aggiunge la necessità di rielaborare lo schema corporeo consolidato entro i 12 anni ma cambiato con il periodo adolescenziale.
Inoltre anche il problema del BULLISMO viene combattuto vincendo la paura accrescendo l’autostima con la socializzazione intesa come valore della collaborazione reciproca, il gioco di squadra ed il rispetto delle regole, attraverso la coscienza della propria corporeità ottenendo un maggiore equilibrio psico-fisico accresciuto con il
migliorare della funzionalità corporea, lo sviluppo ed il consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base e delle capacità condizionali: velocità, resistenza, forza e mobilità.
Questo è solo un accenno di come lo sport può influire sulla mente in maniera positiva.
Il campo è vastissimo e vario: si potrebbe parlare dell’importanza degli obiettivi
e della fiducia cieca nelle guide, degli effetti benefici della serotonina e dopamina,
dell’abitudine alla visualizzazione del movimento,dell’opera di sintesi nello sport
e nello studio e di altri molteplici argomenti per arrivare a scoprire il motivo che
ci spinge ad accettare nuove sfide ed a sognare di vincerle.




Il Progetto “AllenaMente” ha presentato in Aula Magna, il giorno 17/04/2015
dalle ore 11.15 alle ore 13.15 ,la conferenza IMPRONTA SPORTIVA:
vari motivi di influenza dello sport sulla mente e quindi sulla vita.
Ringraziamo la dirigente scolastica Viviana Bombonati per averci
dato l’opportunità di realizzare questo evento.

Ospiti d’onore:

Alfonso Zenga: allenatore della nazionale di pattinaggio da velocità, docente del C.O.N.I.
di metodologia di allenamento del pattinaggio.

Marchetti Maurizio: ex ciclista professionista del Giro d’Italia,Tour de France etc.,
docente formatore antidoping presso le scuole statali,ideatore
Progetto Maglia Etica antidoping, riconoscimento dal ministero
della salute al progetto : “La scuola unico antitodo al doping”.

Morena Ferruzi : maestra coreografa dell’ affermata scuola di danza THRU BALLET.

Marco Tartaglia: targa ad honorem come 1° marinaio d’Italia per gli atti eroici durante
la tragedia dello Tsunami che colpì Bali nel 2004.Inoltre stuntman
in vari film come ad es. nella serie tv “Roma” ,l’ultimo film 007
e Benhur.

Chiara Costa : da ginnasta e poi trapezista ad atleta della nazionale di tiro a volo.
Inoltre psicologa, giornalista sportiva ed insegnante di educazione fisica
in una scuola americana.

Morville Sergio: 33 anni di carriera nel baseball.
Esordio in serie A nel 1972 con il Nettuno
Vincitore di 5 scudetti(73-90-96-98-2001)
1974 Mondiali in Florida
1977 Europei in Olanda
1982 Mondiali in Korea
1996 Campione Europeo
Dal 2001 al 2005 coach della nazionale
2004 Olimpiadi di Atene

Sono invitate alla conferenza le classi con i migliori 8 punteggi e gli alunni nell’elenco dei migliori 33 individualisti nella classifica di primavera del progetto “AllenaMente”
quest’anno sponsorizzato dal centro sportivo di Aprilia “ ENERGY ONE ”.

ETICA
Da una casacca a una corsa col concetto di etica scolpito nella sua denominazione: quattro mesi di tessitura puntigliosa per collocare il traguardo al castello di Grinzane Cavour, luogo reso eponimo dell’abile statista, tessitore per antonomasia della storia nazionale.

Una trama cosi’ avvincente si sviluppa verso il prossimo 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica scelto non casualmente, per proporre, all’insegna dei valori della maglia etica-antidoping, il primo evento ciclistico a fruire del Patrocinio Unesco per la sua capacita’ e rapidita’, apprezzatissime, di legare e quindi valorizzare con cura gli scenari impareggiabili del Monferrato degli Infernot e dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe, diventati poco meno di un anno fa Patrimonio dell’Umanita’.

Sceneggiatori efficaci ne sono la sezione di Alba dell’Unione nazionale Veterani dello Sport – pronta ad assimilare col suo presidente Enzo Demaria la proposta da parte dei vertici regionali della stessa associazione e della sezione di Rivarolo Canavese – e l’Asd Ciclistica Rostese, storico vivaio torinese che si distingue per la freschezza e serieta’ in ambito organizzativo

Da questa sinergia creare un ordito a prova di smagliature dove oltre ad Alba, e ai comuni di Casale Monferrato e Grinzane Cavour, sedi di arrivo e partenza della gara, sono tanti piccoli centri e altrettante associazioni a essere coinvolti, e’ stato un risultato decisamente appagante.

1° Gran Premio Etico Monferrato-Langhe, Patrimoni dell’Umanita’ Unesco: questo il titolo che attende bravi interpreti juniores maschili per offrire uno spettacolo emozionante lungo 115 chilometri, disegnati tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo, selettivi e punteggiati da sei traguardi volanti per conquistare la maglia etica e dare cosi’ per il vincitore un’ immagine forte, convincente, attraverso il conseguente test antidoping volontario a tutela della salute dei giovani.

Salute, il bene primario, nell’ottica del quale il presidente del Coni Giovanni Malago’ ha subito concesso il patrocinio a una competizione dedicata alla memoria di Alfredo Martini, leggendario tecnico della nazionale azzurra scomparso lo scorso agosto, e che sara’ altresi’ campionato regionale piemontese.

A cote’ anche uno spazio stimolante tra arte e stile di vita ecosostenibile offerto da Initaly, realta’ comprovata nel settore.

Scoprire ogni dettaglio del 1° Gran Premio Etico e’ ora doveroso: sara’ possibile martedi’ 12 maggio alle 18,30 alla Sala Consiliare del Comune di Alba grazie a una presentazione ricca di motivi d’interesse

Intanto sono le parole di Diego Rosa, talento albese a pedali pronto ad affrontare il Giro d’Italia col team Astana, a confermare la bonta’ della scelta di farne il testimonial della corsa: ”E’ un’iniziativa eccellente. Confido che la maglia etica sia presto introdotta nelle gare professionistiche: lotterei in ogni occasione per indossarla”.

Font: http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=78933

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Impronta Sportiva al Carlo e Nello Rosselli

L’evento organizzato dal prof. Raffaele Salonia sui valori per la mente che vengono dallo sport

Tanti gli ospiti occorsi al tavolo dell’ “Impronta Sportiva”, organizzato dal professor Raffaele Salonia presso l’Aula Magna dell’istituto “Carlo e Nello Rosselli“, nell’ambito del progetto “AllenaMente”. La giornata, introdotta dal saluto del Dirigente Scolastico Viviana Bombonati.

Ad illustrare l’Impronta Sportiva, ovvero l’apporto che lo sport, in termini di valori ed abilità mentali, può dare, erano presenti: Alfonso Zenga (ex tecnico della Nazionale di pattinaggio e docente presso il CONI di psicologia dello sport), Maurizio Marchetti (ex ciclista professionista ed autore del progetto “Maglia Etica Antidoping“), Morena Ferruzi (direttrice della scuola di danza Thru Ballet), Chiara Costa (atleta della Nazionale di tiro a volo) e Sergio Morville (oltre 30 anni di carriera nel baseball professionistico, e 4 anni sulla panchina della Nazionale di baseball).

Tanti gli argomenti trattati nella mattinata a supporto del valore che lo sport può e deve trasmettere a chi lo pratica nella vita di tutti i giorni: non solo benessere fisico, ma soprattutto abilità mentali ed una fiducia totale nei propri mezzi.

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Fonte

http://www.sferamagazine.it/aprilia/eventi/impronta-sportiva-al-carlo-e-nello-rosselli/

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Collecchio (Parma)mercoledì 15 aprile 2015– ”Mi impegno sempre al massimo delle mie possibilita’ ma quando in una gara c’e’ in palio la maglia etica antidoping sono spinto a dare ancora di piu’. Sono stato uno dei primi corridori a indossarla al Giro della Valle d’Aosta di due anni fa, la corsa che la introdusse, rivestirla al Trofeo Edil C 2015di Collecchio rende meno amaro il secondo posto al traguardo. Quello che conta, per me. oltre al risultato agonistico e’ propormi come atleta leale e credibile in uno sport su cui ho investito la mia gioventu’ per intero, rinunciando all’universita’ per interpretarlo al meglio”.

Simone Petilli, ragioniere lecchese con licenza di diventare talento di punta del ciclismo e annessa parlantina fragrante, si e’ aperto con queste riflessioni sul podio della gara parmigiana – organizzata con cura crescente dal Gs Virtus Collecchio – confermatasi prestigioso appuntamento internazionale per corridori Elite Under23 con 184 atleti al via.

O nnivoro collezionista di piazzamenti e di successi in classifiche speciali nelle sue prime due stagioni da professionista, Petilli, 21 anni, ha animato l”’Edil C” nella fuga decisiva a tre scattata a cinquanta chilometri dalla conclusione cedendo soltanto sull’ultima ascesa al gran premio della montagna di Segalara all’eta’, e relativa scaltrezza, di Francesco Reda, insolito vincitore a 32 anni.

”Una corsa d’attacco mi ha garantito la maglia etica che spero mi proietti alla casacca della nazionale azzurra tra pochi giorni al Giro del Trentino per confrontarmi con chi rifinisce la condizione per il Giro d’Italia – ha aggiunto il leader della Unieuro Wilier Trevigiani – Ho a nche un desiderio per l’estate: lottare ancora al Giro della Valle d’Aosta per la maglia etica ai traguardi volanti dove spero davvero di ritrovarla. Due anni fa la persi contro Marco Chianese ed e’ un obiettivo da centrare. Mi piace aggiungere uno step alla volta sul cammino della serieta”’.

Soddisfazione piena per patron Corrado Cavazzini che, unitamente al presidente Virtus Stefano Risoli, crede nella maglia etica dallo scorso anno: ”La classifica combinata con la Coppa Collecchio del prossimo 22 settembre ci consegnera’ una competizione nella competizione davvero interessante. L’iniziativa della casacca che premia chi accetta i controlli volontari a tutela della salute – sostenuta dall’Unione nazionale Veterani dello Sport – piace ai giovani corridori, li spinge a mettersi in evidenza con forti stimoli personali: anche Simone Velasco, corridore etico dell’edizione 2014 oggi ha attaccato prima di meta’ gara per riconfermarsi, sbagliando solo la scelta di tempo che lo ha privato di energie nella fase decisiva”.

Etica tra banchi di scuola e velodromi

La casacca-simbolo dell’Associazione Sapientiae Motusque continua, parallelamente alle gare, la sua attivita’ divulgativa di valori nelle scuole secondarie col presidente Maurizio Marchetti che venerdi’ 17 aprile partecipera’ all’Istituto Fratelli Rosselli di Aprilia (Latina) come relatore, accanto a esponenti di varie discipline, all’evento Impronta Sportiva.

Marchetti ha nel frattempo ripreso gli allenamenti per migliorare tra fine primavera e inizio estate il suo record dell’ora etico di cinque mesi fa sulla pista laziale di Forano: nel mirino la misura di 38,760 km, tuttora miglior prestazione italiana amatoriale, stabilita nel 1984 al velodromo Fornacette di Livorno da Ivo Sforzi, che supera al momento di appena dieci metri il risultato di 38,750 ottenuto da Marchetti a novembre. (Fabio provera)

Fonte

http://www.ciclonews.it/news_live_scheda.php?id=49799

Simone Petilli conquista da degno interprete la maglia etica-antidoping

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”Mi impegno sempre al massimo delle mie possibilita’ ma quando in una gara c’e’ in palio la maglia etica antidoping sono spinto a dare ancora di piu’. Sono stato uno dei primi corridori a indossarla al Giro della Valle d’Aosta di due anni fa, la corsa che la introdusse, rivestirla al Trofeo Edil C 2015 di Collecchio rende meno amaro il secondo posto al traguardo. Quello che conta, per me. oltre al risultato agonistico e’ propormi come atleta leale e credibile in uno sport su cui ho investito la mia gioventu’ per intero, rinunciando all’universita’ per interpretarlo al meglio”.

Simone Petilli, ragioniere lecchese con licenza di diventare talento di punta del ciclismo e annessa parlantina fragrante, si e’ aperto con queste riflessioni sul podio della gara parmigiana – organizzata con cura crescente dal G.S. Virtus Collecchio – confermatasi prestigioso appuntamento internazionale per corridori Elite Under23 con 184 atleti al via.

Onnivoro collezionista di piazzamenti e di successi in classifiche speciali nelle sue prime due stagioni da professionista, Petilli, 21 anni, ha animato l”’Edil C” nella fuga decisiva a tre scattata a cinquanta chilometri dalla conclusione cedendo soltanto sull’ultima ascesa al gran premio della montagna di Segalara all’eta’, e relativa scaltrezza, di Francesco Reda, insolito vincitore a 32 anni.

”Una corsa d’attacco mi ha garantito la maglia etica che spero mi proietti alla casacca della nazionale azzurra tra pochi giorni al Giro del Trentino per confrontarmi con chi rifinisce la condizione per il Giro d’Italia – ha aggiunto il leader della Unieuro Wilier Trevigiani – Ho anche un desiderio per l’estate: lottare ancora al Giro della Valle d’Aosta per la maglia etica ai traguardi volanti dove spero davvero di ritrovarla. Due anni fa la persi contro Marco Chianese ed e’ un obiettivo da centrare. Mi piace aggiungere uno step alla volta sul cammino della serieta”’.

Soddisfazione piena per patron Corrado Cavazzini che, unitamente al presidente Virtus Stefano Risoli, crede nella maglia etica dallo scorso anno: ”La classifica combinata con la Coppa Collecchio del prossimo 22 settembre ci consegnera’ una competizione nella competizione davvero interessante. L’iniziativa della casacca che premia chi accetta i controlli volontari a tutela della salute – sostenuta dall’Unione nazionale Veterani dello Sport – piace ai giovani corridori, li spinge a mettersi in evidenza con forti stimoli personali: anche Simone Velasco, corridore etico dell’edizione 2014 oggi ha attaccato prima di meta’ gara per riconfermarsi, sbagliando solo la scelta di tempo che lo ha privato di energie nella fase decisiva”.

Etica tra banchi di scuola e velodromi

La casacca-simbolo dell’Associazione Sapientiae Motusque continua, parallelamente alle gare, la sua attivita’ divulgativa di valori nelle scuole secondarie col presidente Maurizio Marchetti che venerdi’ 17 aprile partecipera’ all’Istituto Fratelli Rosselli di Aprilia (Latina) come relatore, accanto a esponenti di varie discipline, all’evento Impronta Sportiva.

Marchetti ha nel frattempo ripreso gli allenamenti per migliorare tra fine primavera e inizio estate il suo record dell’ora etico di cinque mesi fa sulla pista laziale di Forano: nel mirino la misura di 38,760 km, tuttora miglior prestazione italiana amatoriale, stabilita nel 1984 al velodromo Fornacette di Livorno da Ivo Sforzi, che supera al momento di appena dieci metri il risultato di 38,750 ottenuto da Marchetti a novembre.

foto premiazione maglia etica Simone Petilli , pre-gara Simone Velasco, maglia etica Trofeo Edil C 2014

Fonte:
http://www.ilgiornaledellosport.net/notizie-di-ciclismo/item/77737-ciclismo-elite-under-23-19-trofeo-edil-c-di-collecchio.html

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38,750 km/h la media ottenuta da Maurizio Marchetti sui 250 metri della pista scoperta in cemento di Forano per portare in prima persona il messaggio fattivo della maglia etica-antidoping, l’iniziativa a tutela dello sport credibile ideata dall’Associazione Sapientiae Motusque di Sezze (Latina) – di cui l’ex-corridore professionista laziale è presidente – e sviluppata con l’Unione Nazionale Veterani dello Sport.

Due mesi di fitti allenamenti su strada, seguito dall’ottimo preparatore Claudio Giacomi, sulla sua Pinarello Onda in carbonio, sostituita per la pista dallo stesso modello in alluminio – con ruota lenticolare posteriore – fornito dal Comitato del Lazio di Federciclismo, hanno ripagato Marchetti con una soddisfazione che va al di là del mero riscontro cronometrico: ”Dopo due anni di lavoro sulla maglia etica, l’introduzione nel mondo dell’agonismo, col sostegno di Ministero della Salute e Coni, e l’allargamento ad altre discipline, ho ritenuto di stimolare le forze sane del settore amatoriale, interessato da frequenti casi di positività al doping, a emergere con la sfida accattivante del record dell’ora all’aperto, specialità che esalta determinazione in se stessi nell’utilizzo dell’energie psicofisiche individuali.”

Il supporto dell’associazione I Raccapezzati, guidata da Fulvio Fazolo, responsabile della gestione dell’impianto di Forano, paese della provincia di Rieti con corposi cromosomi a pedali, è un passaggio frutto di un attento lavoro di squadra iniziato col tesseramento del neorecordman per l’A.s.d. Sezze, diretta dall’esperto tecnico Lidano Salati, e proseguita col coinvolgimento della Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino come partner del progetto.

I successivi test ematici, eseguiti dal laboratorio analisi dell’Asl di Latina, hanno evidenziato un quadro sanitario decisamente etico per Marchetti, coi valori dell’emoglobina glicata di particolare rilievo.

”Non intendo certo fermarmi qui: negli ultimi cinque chilometri del tentativo ho tenuto i 44 km/h di media e a Forano tornerò la prossima primavera. Tra le lezioni per la laurea specialistica in Scienze Motorie all’università romana di Tor Vergata e quelle antidoping che continuo a tenere nelle scuole medie superiori, gli allenamenti proseguono – spiega un motivatissimo Marchetti – Per inizio dicembre ho già in programma altri test al velodromo livornese di San Vincenzo: sulla pista toscana, lunga 333 metri, conto di spingere ancora meglio sui pedali e un domani non troppo lontano vorrei portare il record etico oltre i confini nazionali”.

Intanto per lui arrivano altre soddisfazioni profonde come l’inserimento nel ”pacchetto di legalità”, il quadro formativo tematico dell’istituto alberghiero Alessandro Filosi di Terracina per l’anno scolastico in corso: centesimo incarico di un cammino ultradecennale come educatore, mentre la maglia etica antidoping prepara nuovi sviluppi 2015 con un accurato lavoro di equipe.

S. Valier

Fonte: http://lenews.info