SEZZE (LT) – Il progetto maglia etica-traguardi volanti antidoping ha compiuto un passaggio qualitativamente e culturalmente rilevante grazie al placet di Vincenzo Nibali e Alfredo Martini. I simboli del presente vincente del ciclismo italiano – griffato da una maglia rosa ricca di speranze – e della storia dello sport a due ruote hanno conosciuto e apprezzato l’iniziativa ideata dall’A.S.D.Sapientiae Motusque di Sezze (Latina), sviluppata da alcuni mesi col sostegno dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS) e patrocinata dal febbraio scorso dal Ministero della Salute grazie alla sensibilita’ e disponibilita’ sul tema da parte dell’onorevole Renato Balduzzi, titolare del dicastero durante il recente governo Monti.

Traguardi volanti intermedi in cui sprintare certi di sottoporsi a un test del protocollo sanitario appena conclusa la competizione, rappresentano una certificazione sul corretto approccio all’attivita’ agonistica.

”Mi sorprende piacevolmente che la maglia etica sia stata concepita per essere estesa dalle categorie giovanili fino al professionismo cosi’ i ragazzi vengono posti nelle condizioni di percorrere un cammino credibile,completo, finalizzato a emergere contando sulle proprie capacita’. Doti che hanno di continuo l’opportunita’ di confermare aggiudicandosi gli sprint disseminati sul tracciato di gara e indossando poi una casacca che evidenzia la loro serieta’ di individui oltreche’ di atleti': ha spiegato Nibali, molto apprezzato dagli appassionati per la sua scrupolosa condotta di vita da corridore che lo ha portato ad affermarsi con pieno merito nell’ultimo Giro d’Italia restituendo speranze a uno sport in cerca di nuovo appeal.

‘L’incontro con la maglia rosa 2013, avvenuto durante il tradizionale appuntamento annuale del Memorial Bardelli a Pistoia, si e’ arricchito del valore aggiunto delle parole di Alfredo Martini, leggendario commissario tecnico azzurro ora Presidente Onorario di Federciclismo.

”Ogni intervento ragionato che consenta al nostro sport di andare a testa alta nella considerazione delle persone non puo’ che essere accolto con legittima soddisfazione. Nell’anno in cui il nostro Paese e’ al centro dell’interesse internazionale attraverso i campionati del mondo ospitati in Toscana a fine settembre, ritengo importante che gli organizzatori di gare riflettano sull’opportunita’ di adottare la maglia etica, idea valida per conferire un’ulteriore immagine di qualita’ alle corse e per premiare l’entusiasmo sano di tanti giovani che salgono in bicicletta per migliorare se stessi”: ha analizzato il 92enne tecnico fiorentino.

Silvia Lambruschi, miss maglia etica L’evento pistoiese, a cui era presente una delegazione di vertice dell’UNVS guidata dal presidente Gian Paolo Bertoni ha coinciso anche con il convolgimento come testimonial della maglia etica-antidoping dell’iridata in carica nel pattinaggio artistico Silvia Lambruschi, la piu’ giovane tesserata tra i Veterani dello Sport che, conosciuta l’iniziativa, ha accettato piacevolmente di esserne coinvolta. Spezzina di Ortonovo, 18enne, immagine fresca e accattivante, Silvia ha conquistato due ori, nel libero e nella combinata, ai Mondiali juniores di Auckland 2012: il primo step di grande respiro internazionale dopo aver calzato i pattini per la prima volta all’eta’ di 5 anni per recuperare tono muscolare dopo un incidente sulle piste di sci.