Un blog per uno sport...

Tabudoping.it si rivolge a tutti gli sportivi ed incentiva a fare sport ad alti livelli senza ricorrere al doping.
Ideato da Maurizio Marchetti (Patrocinio del ministero della Salute al Progetto Maglia Etica Antidoping).
Ex ciclista professionista, vuole imporsi nella rete anche come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta allo sport professionistico.
Progetto: La scuola unico antidoto al doping - Articoli Maglia Etica Antidoping
Il Curriculum di Maurizio Marchetti

 


 

 

 

  by Maurizio Marchetti

 

Archive for 'Senza categoria'

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Collecchio (Parma)mercoledì 15 aprile 2015– ”Mi impegno sempre al massimo delle mie possibilita’ ma quando in una gara c’e’ in palio la maglia etica antidoping sono spinto a dare ancora di piu’. Sono stato uno dei primi corridori a indossarla al Giro della Valle d’Aosta di due anni fa, la corsa che la introdusse, rivestirla al Trofeo Edil C 2015di Collecchio rende meno amaro il secondo posto al traguardo. Quello che conta, per me. oltre al risultato agonistico e’ propormi come atleta leale e credibile in uno sport su cui ho investito la mia gioventu’ per intero, rinunciando all’universita’ per interpretarlo al meglio”.

Simone Petilli, ragioniere lecchese con licenza di diventare talento di punta del ciclismo e annessa parlantina fragrante, si e’ aperto con queste riflessioni sul podio della gara parmigiana – organizzata con cura crescente dal Gs Virtus Collecchio – confermatasi prestigioso appuntamento internazionale per corridori Elite Under23 con 184 atleti al via.

O nnivoro collezionista di piazzamenti e di successi in classifiche speciali nelle sue prime due stagioni da professionista, Petilli, 21 anni, ha animato l”’Edil C” nella fuga decisiva a tre scattata a cinquanta chilometri dalla conclusione cedendo soltanto sull’ultima ascesa al gran premio della montagna di Segalara all’eta’, e relativa scaltrezza, di Francesco Reda, insolito vincitore a 32 anni.

”Una corsa d’attacco mi ha garantito la maglia etica che spero mi proietti alla casacca della nazionale azzurra tra pochi giorni al Giro del Trentino per confrontarmi con chi rifinisce la condizione per il Giro d’Italia – ha aggiunto il leader della Unieuro Wilier Trevigiani – Ho a nche un desiderio per l’estate: lottare ancora al Giro della Valle d’Aosta per la maglia etica ai traguardi volanti dove spero davvero di ritrovarla. Due anni fa la persi contro Marco Chianese ed e’ un obiettivo da centrare. Mi piace aggiungere uno step alla volta sul cammino della serieta”’.

Soddisfazione piena per patron Corrado Cavazzini che, unitamente al presidente Virtus Stefano Risoli, crede nella maglia etica dallo scorso anno: ”La classifica combinata con la Coppa Collecchio del prossimo 22 settembre ci consegnera’ una competizione nella competizione davvero interessante. L’iniziativa della casacca che premia chi accetta i controlli volontari a tutela della salute – sostenuta dall’Unione nazionale Veterani dello Sport – piace ai giovani corridori, li spinge a mettersi in evidenza con forti stimoli personali: anche Simone Velasco, corridore etico dell’edizione 2014 oggi ha attaccato prima di meta’ gara per riconfermarsi, sbagliando solo la scelta di tempo che lo ha privato di energie nella fase decisiva”.

Etica tra banchi di scuola e velodromi

La casacca-simbolo dell’Associazione Sapientiae Motusque continua, parallelamente alle gare, la sua attivita’ divulgativa di valori nelle scuole secondarie col presidente Maurizio Marchetti che venerdi’ 17 aprile partecipera’ all’Istituto Fratelli Rosselli di Aprilia (Latina) come relatore, accanto a esponenti di varie discipline, all’evento Impronta Sportiva.

Marchetti ha nel frattempo ripreso gli allenamenti per migliorare tra fine primavera e inizio estate il suo record dell’ora etico di cinque mesi fa sulla pista laziale di Forano: nel mirino la misura di 38,760 km, tuttora miglior prestazione italiana amatoriale, stabilita nel 1984 al velodromo Fornacette di Livorno da Ivo Sforzi, che supera al momento di appena dieci metri il risultato di 38,750 ottenuto da Marchetti a novembre. (Fabio provera)

Fonte

http://www.ciclonews.it/news_live_scheda.php?id=49799

Simone Petilli conquista da degno interprete la maglia etica-antidoping

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”Mi impegno sempre al massimo delle mie possibilita’ ma quando in una gara c’e’ in palio la maglia etica antidoping sono spinto a dare ancora di piu’. Sono stato uno dei primi corridori a indossarla al Giro della Valle d’Aosta di due anni fa, la corsa che la introdusse, rivestirla al Trofeo Edil C 2015 di Collecchio rende meno amaro il secondo posto al traguardo. Quello che conta, per me. oltre al risultato agonistico e’ propormi come atleta leale e credibile in uno sport su cui ho investito la mia gioventu’ per intero, rinunciando all’universita’ per interpretarlo al meglio”.

Simone Petilli, ragioniere lecchese con licenza di diventare talento di punta del ciclismo e annessa parlantina fragrante, si e’ aperto con queste riflessioni sul podio della gara parmigiana – organizzata con cura crescente dal G.S. Virtus Collecchio – confermatasi prestigioso appuntamento internazionale per corridori Elite Under23 con 184 atleti al via.

Onnivoro collezionista di piazzamenti e di successi in classifiche speciali nelle sue prime due stagioni da professionista, Petilli, 21 anni, ha animato l”’Edil C” nella fuga decisiva a tre scattata a cinquanta chilometri dalla conclusione cedendo soltanto sull’ultima ascesa al gran premio della montagna di Segalara all’eta’, e relativa scaltrezza, di Francesco Reda, insolito vincitore a 32 anni.

”Una corsa d’attacco mi ha garantito la maglia etica che spero mi proietti alla casacca della nazionale azzurra tra pochi giorni al Giro del Trentino per confrontarmi con chi rifinisce la condizione per il Giro d’Italia – ha aggiunto il leader della Unieuro Wilier Trevigiani – Ho anche un desiderio per l’estate: lottare ancora al Giro della Valle d’Aosta per la maglia etica ai traguardi volanti dove spero davvero di ritrovarla. Due anni fa la persi contro Marco Chianese ed e’ un obiettivo da centrare. Mi piace aggiungere uno step alla volta sul cammino della serieta”’.

Soddisfazione piena per patron Corrado Cavazzini che, unitamente al presidente Virtus Stefano Risoli, crede nella maglia etica dallo scorso anno: ”La classifica combinata con la Coppa Collecchio del prossimo 22 settembre ci consegnera’ una competizione nella competizione davvero interessante. L’iniziativa della casacca che premia chi accetta i controlli volontari a tutela della salute – sostenuta dall’Unione nazionale Veterani dello Sport – piace ai giovani corridori, li spinge a mettersi in evidenza con forti stimoli personali: anche Simone Velasco, corridore etico dell’edizione 2014 oggi ha attaccato prima di meta’ gara per riconfermarsi, sbagliando solo la scelta di tempo che lo ha privato di energie nella fase decisiva”.

Etica tra banchi di scuola e velodromi

La casacca-simbolo dell’Associazione Sapientiae Motusque continua, parallelamente alle gare, la sua attivita’ divulgativa di valori nelle scuole secondarie col presidente Maurizio Marchetti che venerdi’ 17 aprile partecipera’ all’Istituto Fratelli Rosselli di Aprilia (Latina) come relatore, accanto a esponenti di varie discipline, all’evento Impronta Sportiva.

Marchetti ha nel frattempo ripreso gli allenamenti per migliorare tra fine primavera e inizio estate il suo record dell’ora etico di cinque mesi fa sulla pista laziale di Forano: nel mirino la misura di 38,760 km, tuttora miglior prestazione italiana amatoriale, stabilita nel 1984 al velodromo Fornacette di Livorno da Ivo Sforzi, che supera al momento di appena dieci metri il risultato di 38,750 ottenuto da Marchetti a novembre.

foto premiazione maglia etica Simone Petilli , pre-gara Simone Velasco, maglia etica Trofeo Edil C 2014

Fonte:
http://www.ilgiornaledellosport.net/notizie-di-ciclismo/item/77737-ciclismo-elite-under-23-19-trofeo-edil-c-di-collecchio.html

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38,750 km/h la media ottenuta da Maurizio Marchetti sui 250 metri della pista scoperta in cemento di Forano per portare in prima persona il messaggio fattivo della maglia etica-antidoping, l’iniziativa a tutela dello sport credibile ideata dall’Associazione Sapientiae Motusque di Sezze (Latina) – di cui l’ex-corridore professionista laziale è presidente – e sviluppata con l’Unione Nazionale Veterani dello Sport.

Due mesi di fitti allenamenti su strada, seguito dall’ottimo preparatore Claudio Giacomi, sulla sua Pinarello Onda in carbonio, sostituita per la pista dallo stesso modello in alluminio – con ruota lenticolare posteriore – fornito dal Comitato del Lazio di Federciclismo, hanno ripagato Marchetti con una soddisfazione che va al di là del mero riscontro cronometrico: ”Dopo due anni di lavoro sulla maglia etica, l’introduzione nel mondo dell’agonismo, col sostegno di Ministero della Salute e Coni, e l’allargamento ad altre discipline, ho ritenuto di stimolare le forze sane del settore amatoriale, interessato da frequenti casi di positività al doping, a emergere con la sfida accattivante del record dell’ora all’aperto, specialità che esalta determinazione in se stessi nell’utilizzo dell’energie psicofisiche individuali.”

Il supporto dell’associazione I Raccapezzati, guidata da Fulvio Fazolo, responsabile della gestione dell’impianto di Forano, paese della provincia di Rieti con corposi cromosomi a pedali, è un passaggio frutto di un attento lavoro di squadra iniziato col tesseramento del neorecordman per l’A.s.d. Sezze, diretta dall’esperto tecnico Lidano Salati, e proseguita col coinvolgimento della Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino come partner del progetto.

I successivi test ematici, eseguiti dal laboratorio analisi dell’Asl di Latina, hanno evidenziato un quadro sanitario decisamente etico per Marchetti, coi valori dell’emoglobina glicata di particolare rilievo.

”Non intendo certo fermarmi qui: negli ultimi cinque chilometri del tentativo ho tenuto i 44 km/h di media e a Forano tornerò la prossima primavera. Tra le lezioni per la laurea specialistica in Scienze Motorie all’università romana di Tor Vergata e quelle antidoping che continuo a tenere nelle scuole medie superiori, gli allenamenti proseguono – spiega un motivatissimo Marchetti – Per inizio dicembre ho già in programma altri test al velodromo livornese di San Vincenzo: sulla pista toscana, lunga 333 metri, conto di spingere ancora meglio sui pedali e un domani non troppo lontano vorrei portare il record etico oltre i confini nazionali”.

Intanto per lui arrivano altre soddisfazioni profonde come l’inserimento nel ”pacchetto di legalità”, il quadro formativo tematico dell’istituto alberghiero Alessandro Filosi di Terracina per l’anno scolastico in corso: centesimo incarico di un cammino ultradecennale come educatore, mentre la maglia etica antidoping prepara nuovi sviluppi 2015 con un accurato lavoro di equipe.

S. Valier

Fonte: http://lenews.info

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IL NEO RECORDMAN MAURIZIO MARCHETTI E CLAUDIO GIACOMI PREPARATORE

Questa volta la ”bomba” e’ rappresentata da una brioche riccamente guarnita di confettura con annesso cappuccino caldissimo: quanto basta per confezionare a 49 anni di eta’, inguainato in un vistoso ”body etico” un eccellente record dell’ora amatoriale

38,750 km/h la media ottenuta da Maurizio Marchetti sui 250 metri della pista scoperta in cemento di Forano per portare in prima persona il messaggio fattivo della maglia etica-antidoping, l’iniziativa a tutela dello sport credibile ideata dall’Associazione Sapientiae Motusque di Sezze (Latina) – di cui l’ex-corridore professionista laziale e’ presidente – e sviluppata con l’Unione Nazionale dello Sport.

Due mesi di fitti allenamenti su strada, seguito dall’ottimo preparatore Claudio Giacomi, sulla sua Pinarello Onda in carbonio, sostituita per la pista dallo stesso modello in alluminio – con ruota lenticolare posteriore – fornito dal Comitato del Lazio di Federciclismo, hanno ripagato Marchetti con una soddisfazione che va al di’ la del mero riscontro cronometrico: ”Dopo due anni di lavoro sulla maglia etica, l’introduzione nel mondo dell’agonismo, col sostegno di Ministero della Salute e Coni, e l’allargamento ad altre discipline, ho ritenuto di stimolare le forze sane del settore amatoriale, interessato da frequenti casi di positivita’ al doping, a emergere con la sfida accattivante del record dell’ora all’aperto, specialita’ che esalta determinazione in se stessi nell’utilizzo dell’energie psicofisiche individuali”.

Il supporto dell’associazione I Raccapezzati, guidata da Fulvio Fazolo, responsabile della gestione dell’impianto di Forano, paese della provincia di Rieti con corposi cromosomi a pedali, e’ un passaggio frutto di un attento lavoro di squadra iniziato col tesseramento del neorecordman per l’A.s.d. Sezze, diretta dall’esperto tecnico Lidano Salati, e proseguita col coinvolgimento della Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino come partner del progetto.

I successivi test ematici, eseguiti dal laboratorio analisi dell’Asl di Latina, hanno evidenziato un quadro sanitario decisamente etico per Marchetti, coi valori dell’emoglobina glicata di particolare rilievo.

”Non intendo certo fermarmi qui: negli ultimi cinque chilometri del tentativo ho tenuto i 44 km/h di media e a Forano tornero’ la prossima primavera. Tra le lezioni per la laurea specialistica in Scienze Motorie all’universita’ romana di Tor Vergata e quelle antidoping che continuo a tenere nelle scuole medie superiori, gli allenamenti proseguono – spiega un motivatissimo Marchetti – Per inizio dicembre ho gia’ in programma altri test al velodromo livornese di San Vincenzo: sulla pista toscana, lunga 333 metri, conto di spingere ancora meglio sui pedali e un domani non troppo lontano vorrei portare il record etico oltre i confini nazionali”.

Intanto per lui arrivano altre soddisfazioni profonde come l’inserimento nel ”pacchetto di legalita”, il quadro formativo tematico dell’istituto alberghiero Alessandro Filosi di Terracina per l’anno scolastico in corso: centesimo incarico di un cammino ultradecennale come educatore, mentre la maglia etica-antidoping prepara nuovi sviluppi 2015 con un accurato lavoro di equipe.

Sezze (Latina), 29 novembre 2014

Fonte: http://ciclismopavese.it/

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Maurizio Marchetti ne ha inventata un?altra. Il ciclista, che da anni gira le scuole italiane per strillare il suo no al doping, nonostante i suoi 49 anni non vuole mollare la sua bicicletta. Stamattina, alle 10, nel velodromo di Forano, in provincia di Rieti, con la collaborazione dei padroni di casa dell?Asd Raccapezzati, il ciclista di Sezze, che si è avvalso dei consigli di Claudio Giacomi per preparare l?impresa, proverà il record italiano dell?ora dei cicloamatori, categoria Master 4. «E pedalerò con la maglia etica antidoping che ha fatto un po? il giro d?Italia in questi ultimi mesi». Un simbolo del ciclismo pulito che ha avuto in questi anni tanti testimonial importanti, fra cui il grande Alfredo Martini, scomparso quest?estate.All?aperto Per l?occasione ha scelto una normale bici da inseguimento. Che risultato pensa di raggiungere? «Non lo so, vorrei abbattere il muro dei 40 chilometri. Non vi sembra granché? Aspettate…Non dimenticate che correrò all?aperto (tempo permettendo). Al coperto, è tutta un?altra cosa: si scorre di più e non c?è il vento, fattore fondamentale per una prova di un?ora». Tanto per dare l?idea, l?attuale record dell?ora assoluto, è detenuto dall?austriaco Matthias Brandle con 51,852 km. L?impresa, recentissima, è stata realizzata, nel velodromo di Aigle, in Svizzera. Quasi 30 anni Il tentativo di Marchetti si svolgerà in un piccolo centro, che da quasi 30 anni coltiva la sua passione ciclistica nell?anello del velodromo da 250 metri. Che fu inaugurato nel lontano 1985 da Francesco Moser. Un piccolo «miracolo» che resiste. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valerio Piccioni.

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Video sul Doping – interviste a Maurizio Marchetti

Articoli Maglia Etica Antidoping

La maglia etica contro il
doping


Ciclismo: Nibali e Martini appoggiano progetto maglia etica


Ciclismo: a Casale si celebra la maglia etica anti-doping


Al Memorial Bardelli premiata la «maglia etica» del ciclismo


ETICA DELLO SPORT – Un seminario a Rivarolo in attesa del Giro d’Italia



Mennea propone la maglia etica



Maurizio Marchetti: Ciclismo e tabù



Martini e Nibali per la maglia etica antidoping



CICLISMO: MAGLIA ETICA-ANTIDOPING: LA STAGIONE 2014 INIZIA AL GRAN PREMIO
MARCELLO FALCONE JUNIORES E AL TROFEO EDIL C DILETTANTI ELITE-UNDER23


Alla Festa dello Sport, la
maglia etica-antidoping



Sabato 14 convegno a Casale sulle iniziative della maglia etica-antidoping


Ciclismo/ Traguardi volanti antidoping e maglia etica, la proposta della
Sapientiae Motusque


LA MAGLIA ETICA – Presenza Educativa

 

Se il mondiale di ciclismo si e’ chiuso con un bottino magrissimo di soddisfazioni in chiave azzurra rispetto alle aspettative, à cote’ della kermesse internazionale di Firenze e’ stata la maglia etica-antidoping a riscuotere un lusinghiero successo in ambito accademico: la Notte dei Ricercatori, celebrata al Rettorato dell’Universita’ del capoluogo toscano, ha suggellato l’approvazione piena del mondo della ricerca medica, a tutela dell’integrita’ psico-fisica degli atleti, e della magistratura giudicante nell’ambito dei reati commessi col ricorso a sostanze vietate.
L’iniziativa dell’Asd Sapientiae Motusque, appoggiata dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport, e patrocinata dal Ministero della Salute, ha rappresentato uno dei momenti piu’ significativi del seminario ”Parliamo di doping e sostanze dopanti” che ha ribadito in toto la dannosita’, invalidante, spesso letale e percio’ priva di fondamento, della somministrazione di farmaci per la cura di patologie serie in soggetti sani con l’unico tangibile riflesso dell’incremento esponenziale degli utili delle case farmaceutiche.
Concetti espressi in modo diretto al pubblico di studenti e laureandi, tra cui anche ex-corridori lieti di avere abbandonato la pratica sportiva nelle categorie giovanili per evitare rischi concreti per la propria salute sotto la guida di tecnici inaffidabili.
Su questo orientamento analitico dei relatori, Maurizio Marchetti e Fabio Provera, figure di riferimento per la maglia etica-antidoping – che premia chi si impone ai traguardi volanti per sottoporsi a fine gara a test volontari – hanno ripercorso la genesi e lo sviluppo del progetto, avvalorato ora dal sostegno del presidente del Coni Giovanni Malago’ che – si legge in allegato – ha fornito un contributo di indirizzo di indubbio valore sul tema.
Marco Chianese (team Palazzago-Fenice) ha portato in Aula Magna la sua significativa testimonianza di primo corridore ad avere conquistato la casacca-antidoping durante il Giro della Valle d’Aosta a tappe riservato a corridori dilettanti Under23 del luglio scorso.
La corsa valdostana ha idealmente consegnato nell’ateneo fiorentino il testimone alla Granfondo di Roma del prossimo 13 ottobre: gli organizzatori del piu’ grande appuntamento amatoriale di fine stagione, guidati da Gianluca Santilli, hanno infatti inserito la maglia etica-antidoping nella loro competizione dove, oltre ai controlli sugli atleti per gli sprint intermedi, e’ stato deciso di far gareggiare un elegante sciame di duecento partecipanti fasciati dalla casacca ideata da Sapientiae Motusque con innegabili ricadute d’immagine.
Silvia Lambruschi, due ori mondiali 2012 nel pattinaggio artistico da difendere a Taipei a inizio novembre, ha nuovamente accostato la sua fresca immagine di testimonial alla maglia etica-antidoping realizzata per la granfondo romana, presentata in anteprima.

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Tratto da

http://www.ciclismoblog.it/

 

L’iniziativa dell’Asd Sapientiae Motusque sara’ evento seminariale di punta il prossimo 27 settembre, nel vivo della settimana iridata, al Rettorato dell’Universita’ di Firenze durante la Notte dei Ricercatori La bonta’ del progetto maglia etica-antidoping a sostegno del ciclismo credibile ha conquistato una vetrina di assoluto prestigio internazionale nel corso dei mondiali di ciclismo 2013: venerdi’ 27 settembre l’iniziativa dell’Asd ”Sapientiae Motusque” di Sezze (Latina) sara’ parte integrante del seminario ”Parliamo di doping e sostanze dopanti” organizzato dall’Universita’ di Firenze nell’ambito della ”Notte dei Ricercatori”, evento accademico di qualita’ e forte richiamo in una settimana iridata che pone la citta’ di Dante e Lorenzo il Magnifico al centro dell’interesse non soltanto sportivo. Alle 16.45 nell’aula magna del Rettorato dell’ateneo fiorentino – piazza San Marco, 4 – sara’ Alfredo Martini, leggendario tecnico azzurro della nazionale di ciclismo ora Presidente onorario Fci, a tenere a battesimo la casacca, patrocinata dal Ministero della Salute, accanto a Maurizio Marchetti e Fabio Provera, ”motori” di Sapientiae Motusque. Dopo il debutto agonistico della maglia etica al 50° Giro della Valle d’Aosta nel luglio scorso, Marco Chianese, vincitore nella corsa valdostana della speciale classifica dei traguardi volanti con successivo controllo antidoping volontario a fine gara, portera’ la sua testimonianza di corridore impegnato per un ciclismo inteso seriamente con se’ stessi: un’immagine rafforzatasi di recente per Marco, atleta del team Palazzago-Fenice, in virtu’ dell’autorevole vittoria di Ferragosto nella 67/a Firenze-Lido di Camaiore. ”La sensibilita’ del Magnifico Rettore Alberto Tesi ci onora – ha spiegato Maurizio Marchetti – Abbiamo avviato un dialogo di grande arricchimento con lui e il suo staff guidato dal professor Carlo Sorrentino che ci permette di inserire la nostra relazione tra gli interventi di importanti medici, studiosi e farmacologi che faranno una disamina accurata del fenomeno doping per la tutela della salute dei ragazzi a cui noi aggiungiamo un approccio culturale premiante per i giovani che, come Chianese, vogliono salire in bicicletta sgravati finalmente dal peso di un’immagine negativa che troppo sport programmato in laboratorio ha fatalmente creato e accresciuto negli ultimi decenni. Da parte mia continuero’, spinto da questa formidabile opportunita’, a tenere lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado come e’ accaduto gia’ in oltre mille appuntamenti con gli studenti nel corso dell’ultimo decennio”. ”L’antidoping praticato in corsa” e’ il titolo scelto con indubbio acume in seno ai vertici del Rettorato per lo spazio riservato alla maglia etica durante il seminario. ”L’Unione Nazionale Veterani dello Sport (Unvs) non puo’ che esprimere gratitudine verso un’Universita’ che da quasi settecento anni dispensa cultura, forma individualita’ di primo piano e comprende appieno l’importanza della lealta’ sportiva come step essenziale nel completamento delle personalita’ – ha aggiunto Andrea Desana, consigliere nazionale Unvs – Nel corso di quasi un anno di lavoro comune con Sapientiae Motusque la risposta di istituzioni e del mondo scolastico e’ stata straordinaria verso la casacca: confidiamo che anche gli organizzatori di gare che ci elogiano sappiano compiere il passo decisivo dell’adozione della casacca nelle loro competizioni, sul modello lungimirante del Giro della Valle d’Aosta, poiche’ in termini pratici e organizzativi si inserisce in modo semplice nel loro impegno offrendo eccellenti ricadute d’immagine”. Sezze (Latina), 3 settembre 2013 Alfredo Martini con maglia etica tra i vertici di Sapientiae Motusque (by Francesco Toldo)

Articolo tratto da
http://www.ciclismoblog.it/news/19218/la-maglia-etica-diventa-mundial-con-alfredo-martini/

Dalla Granfondo alla Maglia Etica contro il doping

E’ una storia che parte da lontano, da uno dei periodi più bui della storia del ciclismo: gli anni Novanta. Nel 1997 Maurizio Marchetti, un corridore di Sezze che aveva appena firmato un contratto tra i professionisti, disgustato dal dilagare del doping nelle due ruote. (era l’epoca del Tour del 1998, quella delle rivelazioni del Senato francese della scorsa settimana) e da ciò che vedeva nelle gare in cui partecipava, chiese pubblicamente di potersi sottoporre a prelievi volontari di sangue per dimostrare la sua estraneità a qualunque pratica proibita. E allargò il suo invito ai colleghi corridori. In un ambiente dove il doping ematico era pane quotidiano per quasi tutti, la sua proposta venne accolta come se venisse da un alieno.

Niente paura Maurizio chiuse presto la sua breve carriera di atleta ma non arretrò un millimetro rispetto alle sue idee: capovolgere il concetto di controllore che va a caccia del controllato, far diventare l’atleta un soggetto che non ha paura degli esami, anzi, li cerca come forma di tutela personale e per l’ambiente. Per 15 anni Marchetti ha girato senza sosta tra scuole, biblioteche, sale convegni, società sportive del Lazio e del resto d’Italia per portare il messaggio dello sport pulito soprattutto tra i ragazzi. Ottenendo sempre gli stessi risultati: entusiasmo e grande accoglienza tra i giovani, sostanziale indifferenza delle istituzione politiche e sportive.

La maglia Poi, pochi mesi fa, qualcosa è cambiato. Merito del lungo lavoro di sensibilizzazione dell’ex atleta (che nel frattempo si è laureato in scienze motorie)  anche di un’idea nuova: quella di una maglia etica antidoping, che andasse ad affiancarsi a quelle tradizionalmente in uso nel ciclismo: leader della classifica generale, miglior scalatore, miglior sprinter. Una maglia etica da mettere in palio nelle corse in linea e a tappe ai corridori che vincono uno speciale traguardo volante, il cui premio è… un controllo antidoping a cui sottoporsi. Quei controlli a cui prima si scappava, che si guardavano con timore adesso diventano un  premio ambito. E la maglia etica un segno di distintivo di pulizia da esibire con orgoglio.

Che testimonial l’idea della maglia etica è stata presentata a maggio al Memorial Bardelli di Pistoia, una delle più importanti manifestazioni italiane contro il doping. La maglia è stata promossa (e indossata davanti ai fotografi) dal vincitore del Giro d’Italia, Vincenzo Nibali, e da Alfredo Martini, padre nobile del ciclismo italiano, che l’hanno sdoganata e fatta diventare famosa. E poi è stata adottata in gara al Giro della Valle D’Aosta, una delle più importanti corse a tappe per dilettanti d’Europa.

Gran fondo pulita Ora Marchetti sta lavorando per il debutto della maglia nelle corse professionistiche, per chiudere un cerchio iniziato quindici anni fa. Con un’iniziativa che sta facendo proseliti anche nel settore amatoriale. Alla Gran Fondo Campagnolo Roma del prossimo 13 ottobre iscrizioni vietate a chi abbia trascorsi di doping sia sul fronte penale che su quello sportivo, grazie ad un provvedimento approvato proprio ieri sera dalla FCI. Un fatto importante fino a poco tempo fa.

 

Marco Bonarrigo
30/07/2013