Un blog per uno sport...

Tabudoping.it si rivolge a tutti gli sportivi ed incentiva a fare sport ad alti livelli senza ricorrere al doping.
Ideato da Maurizio Marchetti (Patrocinio del ministero della Salute al Progetto Maglia Etica Antidoping).
Ex ciclista professionista, vuole imporsi nella rete anche come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta allo sport professionistico.
Progetto: La scuola unico antidoto al doping - Articoli Maglia Etica Antidoping
Il Curriculum di Maurizio Marchetti

 


 

 

 

  by Maurizio Marchetti

 

Archive for 'I miei convegni'

Forse è difficile per noi giovani pensare al doping, agli effetti negativi che potrebbe portare alla nostra salute e a quanto queste riflessioni sono ancora più
difficili per gli atleti professionisti. La parola doping fa ricondurre più a un gioco, qualcosa che si può fare perché lecito, perché magari morale. Ma cosa
è veramente morale? Doparsi per vincere una gara che poi, alla fine dei conti, non abbiamo proprio vinto noi, dato che le nostre prestazioni vengano
migliorate da sostanze stupefacenti e non dalla fatica e dalla costanza. L’amore per lo sport è qualcos’altro: è vincere in  maniera pulita contando solo su di noi e sulle nostre forze. E’ ora d far capire che lo sport è un gioco e non il giocattolo del doping che tutti pensano.   Roma 02/05/2011     Arianna.
M.  5°C

Oggi abbiamo partecipato ad un incontro sulla prevenzione contro l’uso del doping nello sport e nella vita. Se fai uso di doping non sei uno sportivo sei un intruso che cerca di vincere illegalmente premi che dovrebbero essere attribuiti ad atleti corretti.
Quello che penso riguardo all’attività di Marchetti è che dovrebbe essere promossa dal CONI e dal Ministero della Salute a livello intanto nazionale, e
poi perché no? A livello internazionale. Lo sport è un’attività fisica volta a migliorare la condizione di vita. Non a distruggere il nostro corpo per vincere. Luca

Oggi, 2 maggio l’ex ciclista Maurizio Marchetti, è venuto nel nostro istituto, ITAER “Francesco De Pinedo” a spiegarci la sua storia ciò che lui ha fatto e fa per un ciclismo senza trucchi e inganni o in generale per uno sport migliore. Questo progetto da lui svolto nelle scuole del Lazio è molto utile a
sensibilizzare gli studenti. Per arrivare ai propri obbiettivi nello sport agonistico serve solo un buon allenamento, saper alimentarsi e riposare per il
recupero delle forze per poi ricominciare  ad allenare il fisico nella forza, potenza e resistenza. Per me è questo reale metodo per vincere ma serve anche un buon allenatore. Riccardo. R.    5°C

Con la scuola si è organizzato un incontro con l’ex ciclista Maurizio Marchetti il quale ha spiegato il problema del doping e la sua esperienza personale nello
sport. Lui è uno di quelli corretti e proprio per questo ha pagato un prezzo amaro: la sua carriera. I filmati e le sue parole testimoniano quanto l’argomento trattato sia delicato e suscitano numerosi interrogativi. La cosa più chiara è che si necessita una maggiore informazione riguardo le conseguenze del doping fra i giovani perché, se non è possibile agire sul mondo dello sport oggi, si può agire su di loro che sono lo sport di domani.   Roma
02/05/2011     Federica  5°C

Oggi un ex ciclista Marchetti è venuto nella scuola per descriverci la sua storia, una storia speciale di una persona che vuole essere corretta con se stesso e con il ciclismo. Sentendolo capivo i suoi pensieri ma anche la voglia di riscattare il ciclismo. Combatte gratis per cercare di ridare a tutti noi uno sport più
facile dove tutte le persone con le proprie capacità, riescono a lottare ed essere felici di aver raggiunto un loro obbiettivo. Spero che la gente capisca
questa grande volontà di questo uomo che sta dando tutto per poter portare ulteriore correttezza e chiarezza nello sport.  Roma   02/05/2011    S.A. Alessandro   5°C

Oggi è venuto un ex ciclista professionista, Maurizio Marchetti che ci ha sensibilizzato sul problema del doping nello sport. Ci ha spiegato che ultimamente questa pratica è diffusa nel ciclismo e anche in altri sport. Infatti lui è stato snobbato dal ciclismo per aver detto che lui era pulito. Attualmente è l’unico ex ciclista professionista che va nelle scuole per sensibilizzare i giovani. E’ come un’oasi nel deserto che tenta una lotta disperata contro i mulini a vento. Ci vorrebbe più gente come lui.       Roma  02/05/2011     Gianluca. C.   5°C

Oggi all’Istituto Aeronautico “Francesco De Pinedo” un ex ciclista professionista Maurizio Marchetti ci ha illustrato gli effetti negativi del doping. E’ stato
un incontro interessante e molto informativo. Speriamo che questo messaggio sia accolto da più persone possibili, in modo che in futuro le cose possano
cambiare. La nostra classe è stata particolarmente coinvolta, al punto che cercheremo di dare il nostro contributo. Io personalmente ho svolto 7 anni di
nuoto anche a livello agonistico, per fortuna non ho mai assistito ad uso di doping, spero che un giorno non se ne senta più parlare.   Roma  02/05/2011    Claudio. A.   5°C

Sarebbe bello pensare ad uno sport tutto pulito e totalmente corretto, ma quando un giovane talento si immette nel mondo professionistico, si trova immerso in un mondo nuovo, e affamato di successo è disposto a rischiare pur di arrivare e quindi può incappare nel doping. Chi invece non usa il doping forse riscuote meno successi ma non perché è meno dotato fisicamente.  Roma Francesco. P.     5°C

Oggi è venuto nella nostra scuola l’ex ciclista Marchetti “Il doping tabù nello sport”. Questo incontro è stato molto importante, ci ha spiegato il fenomeno del doping. La voglia di questo grande uomo di fare per gli volontariamente, soprattutto verso noi giovani. Voglio finire questo breve commento sul doping con una frase: “ chi vuole troppo da se stesso ma solo alle conseguenze”      Antony. M.    5°C

Oggi 02/05/2011 all’ITAER “F.De Pinedo”, è venuto un ex ciclista di ciclismo Maurizio Marchetti per raccontarci la sua storia e il fenomeno del doping con
tutti i suoi effetti negativi. Le persone oneste che vogliono fare chiarezza su questo  fenomeno negativo non vengono proprio considerate dagli addetti ai lavori, forse perché  ci  sono troppe cose da nascondere. Dopo che Marchetti ha smesso di fare il ciclista fa delle belle cose educative nelle scuole, per far chiarezza anche verso i giovani.     Roma  02/05/ 20011     Francesco. P. 5°C

Oggi a scuola è venuto l’ex ciclista Maurizio Marchetti raccontando la sua storia che è sicuramente singolare, una persona esclusa dalla sua passione a causa di una lotta per altro giusta contro l’irregolarità. E’ gista questa campagna perché specialmente tra i giovani la tendenza a voler provare scorciatoie è sempre più frequente e proprio nella prevenzione bisogna quindi agire per scongiurare questa pratica.  Niccolò. M.  5°C

Oggi a scuola ho avuto un incontro molto interessante con un ex ciclista Maurizio Marchetti. Durante l’incontro si è discusso di ciò che è il doping. Bisognerebbe aiutare a divulgare queste interessanti informazioni di prevenzione, quindi cerchiamo di sostenere l’iniziativa di Maurizio Marchetti, lui diffonde questo progetto solo nel Lazio, aiutiamolo a diffondere l’iniziativa in tutta Italia. Perché tutti abbiamo diritto a conoscere, bisogna sostenere le cose che valgono. Cerchiamo di migliorare il sistema e di informare sui danni che il doping causa. Wahed

Oggi attraverso l’intervento di Maurizio Marchetti presso la nostra scuola, siamo stati in grado di capire di più sul fenomeno del doping e tutti i suoi effetti negativi sul corpo. Penso che estendere quest’attività a tutte le scuole italiane potrebbe servire a liberare lo sport dal doping, anche se questo sembra
impossibile. Penso anche che la partecipazione attiva di altri protagonisti dello sport sarebbe molto utile.  Stefano. P.  5°C

Oggi ci è stato spiegato un fenomeno che fa parte della nostra società, il doping nello sport, abbiamo parlato e discusso di questa piaga che sta minacciando il mondo dello sport. Questa attività di informazione dovrebbe essere proposta in tutta Italia. Ma non solo nelle scuole ma a tutti, per il bene comune.   Roma   02/05/2011    Roberto. M.   5°C

Oggi ho capito definitivamente il fenomeno del doping, comunque già immaginavo che il doping è inutile, e si può vincere anche senza di esso. Lo sport è più bello senza questo genere di pressioni, bisognerebbe farlo capire ai bambini , ma soprattutto ai genitori.   Roma 02/05/2011  Alberto

Oggi è venuto nella nostra scuola un esperto a parlare di doping, 1 solo incontro sul tema in 5 anni di superiori e per me in 13 anni di scuola. Un’iniziativa
lodevole ma per me volendo monitorare il fenomeno ci vorrebbero più incontri e soprattutto testimonianze.  Alberto. C. 5°C

Personalmente non giustifico l’uso di sostanze dopanti per ovvi motivi di etica sportiva e di rischi legati alla salute, perché a mio avviso un rischio così alto non vale la pena di essere corso. Ma forse essendo fuori dal mondo dello sport agonistico non conosco determinati meccanismi che rendano necessario l’assunzione di sostanze dopanti in quell’ambiente. Roma  29/10/2004

No al doping perché dimostra una manifestazione di ingiustizia  nei confronti di chi conta solo sulle proprie forze e riesce a ottenere gli stessi obiettivi di chi si dopa.  Roma  29/10/2004

No al doping perché rischiare la vita per migliorare le prestazioni in gara è assolutamente inutile, ognuno dovrebbe dare il massimo secondo le proprie potenzialità.   Roma  29/10/2004
Il doping comporta rischi ed effetti permanenti sul corpo umano. Ritengo che lo sport sia un’espressione di se stessi, della propria personalità, delle proprie ambizioni e delle proprie debolezze e fare uso di sostanze dopanti significa venire meno a tutto questo.  Roma  29/10/2004

Il doping a lungo tempo porta ad una perdita di concentrazione psicologica e fisica ed a una diminuzione della capacità motoria e questo non è un bene per lo sport. La competizione è uno dei fattori più importanti. E’ l’origine dei valori come la grinta , la concentrazione e la bellezza della vittoria.   Roma 29/10/2004

No al doping perché lo sport dovrebbe essere anche un modo per mettersi in gioco con se stessi e per confrontarsi con gli altri. Se viene fatto uso di sostanze dopanti la competizione non è più reale, ci si illude riguardo le proprie capacità.
Motivo non meno importante è il fatto che tali sostanze possono avere riscontri negativi dal punto di vista salutare Roma  29/10/2004

No al doping perché lo sport è bello, perché è competitivo, ed è giusto impegnarsi per vincere, ma lo sport rimane e dovrebbe rimanere un gioco. Purtroppo a livello professionistico ci sono troppi interessi di soldi perché lo sport resti un gioco.   Roma 29/10/2004

No al doping perché ritengo sia poco corretto dal punto di vista etico e morale vincere in modo disonesto oltretutto mettendo a repentaglio la propria salute per una vittoria che, per quanto importante, risulta comunque futile rispetto al valore reale della vita.  Roma 29/10/2004

Il doping comprende anche le anfetamine sono sostanze che stimolano il sistema nervoso centrale. Rendendo il consumatore più attivo ed efficiente nelle mansioni che deve svolgere, ovvero sport, attività ricreative etc… Nell’ambito sportivo ritengo l’uso di tali sostanze sleale nei confronti della trasparenza del
risultato sportivo, in quanto queste sostanze possono migliorare la prestazione sportiva di un atleta. Roma  29/10/2004

No al doping perché penso che sia soltanto nocivo per la salute dell’uomo e per l’immagine di uno sport che dovrebbe essere pulito e onesto, fatto da professionisti veri e non da uomini corrotti, per niente interessati a mantenere un corretto spirito sportivo e una competizione sana. Roma  29/10/2004