Un blog per uno sport...

Tabudoping.it si rivolge a tutti gli sportivi ed incentiva a fare sport ad alti livelli senza ricorrere al doping.
Ideato da Maurizio Marchetti (Patrocinio del ministero della Salute al Progetto Maglia Etica Antidoping).
Ex ciclista professionista, vuole imporsi nella rete anche come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta allo sport professionistico.
Progetto: La scuola unico antidoto al doping - Articoli Maglia Etica Antidoping
Il Curriculum di Maurizio Marchetti

 


 

 

 

  by Maurizio Marchetti

 

Archive for settembre, 2010

Doping: le cifre, i problemi e l’informazione

L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di stimolare spunti di riflessione sul fenomeno doping a partire dall’analisi delle notizie relative a questo problema comparse sulla stampa italiana. Ovviamente il lavoro non vuole avere nessuna presunzione di completezza ed esaustività e per questo, oltre che per ragioni pratiche, il rilevamento delle notizie è limitato ad un preciso arco di tempo (luglio, agosto, settembre del 2009) e ad un solo quotidiano. In ogni caso un trimestre è un valido campione di riferimento anche considerando gli eventi sportivi di primaria importanza che, come vedremo, si sono svolti nel periodo preso in esame. Sulla scelta di un solo quotidiano si possono avanzare alcune perplessità. Molte di esse però sono destinate a venir meno se si considera che il quotidiano su cui la ricerca è stata condotta è “La Gazzetta dello Sport”, vale a dire il principale giornale sportivo in Italia. Per le perplessità rimanenti vale, comunque, la considerazione che scopo di questo lavoro non è in alcun modo fornire risposte quanto invece porre delle domande che hanno poi trovato spazio in alcune interviste realizzate.

    Prima di inoltrarci nella rilevazione quantitativa, e poi qualitativa, degli articoli relativi al doping è però opportuno fornire un inquadramento del problema. Per questo la prima parte del lavoro cercherà di illustrare gli elementi fondamentali di questo fenomeno a partire dalla sua definizione e proseguendo con alcuni cenni storici e legislativi.

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Capitolo1

Capitolo3

Relatore: Dott. Valerio Piccioni
Candidato: Gianluca Galotta

Dal secondo dopoguerra, le istituzioni sportive e non, hanno ritenuto
necessario definire in maniera sempre più precisa cosa si debba intendere quando
si usa la parola doping.
Il termine deriva da “doop”, nome di un miscuglio di sostanze energetiche
ingerite dai marinai olandesi di quattro secoli fa, quando si preparavano ad
affrontare le tempeste sull’Oceano. Da “doop” si è arrivati nel Novecento al
verbo inglese “to dope”, ossia “drogare” o “somministrare stimolanti”, e al
sostantivo “doping”. “Doping” indica un additivo che modifica il rendimento.
“Dope” è un vocabolo di origine Sudafricana che significa “bevanda stimolante”.
Nel 1962 la Federazione Medico – Sportiva Italiana definì il doping “
l’assunzione di sostanze dirette ad aumentare artificiosamente le prestazioni in
gara del concorrente, pregiudicandone l’etica sportiva, nonché l’integrit�
fisica e psichica”. Questa è, a mio parere, una definizione di grande rilievo
culturale perché introduce il principio dell’etica sportiva e precisa che una
stimolazione esogena può pregiudicare non solo le funzioni fisiche ma anche
quelle psichiche.
Nel 1963 il Consiglio d’Europa, a Strasburgo, stabilì che “doping è la
somministrazione ad un soggetto sano, o l’utilizzo da parte di una persona, con
qualsivoglia modalità, di una sostanza estranea all’organismo, di sostanze
fisiologiche in quantità e per una via anormale, al solo scopo di aumentare in
modo artificiale e sleale la prestazione di tale soggetto in occasione della sua
partecipazione ad una competizione”….
 

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Relatore: Prof. Giuseppe Capua
Candidato: Francesco Toldo

Ci sono dei casi in cui il nome di un atleta si lega al termine doping in maniera potremmo dire “capovolta”. È questo il caso dell’ex ciclista professionista Maurizio Marchetti che mi ha raccontato personalmente la sua storia durante un interessante incontro. Se si scorrono gli articoli di giornale a lui dedicati compare sempre la parola doping. Ma la particolarità è che Marchetti era dall’altra parte della barricata in quanto la sua carriera è stata segnata dalla “ossessione” di combattere il ricorso alla farmacia nello sport.

    All’inizio del 1996 questo ciclista di Sezze (Latina) approda al professionismo dopo un’incoraggiante carriera dilettantistica. Il contratto tra i pro’ arriva grazie alla Ideal di Marino Basso. Purtroppo però per il ciclista laziale il ‘96 sarà l’anno di ingresso e di uscita dal professionismo. Infatti Marchetti ha pagato la sua lotta al doping di cui ora cercheremo, come abbiamo fatto nella nostra chiacchierata, di ripercorrerne le tappe.

    I dati da cui partire sono due. Il primo: nel ‘96 nel ciclismo i controlli antidoping venivano svolti soltanto sulle urine. Il secondo: “La Gazzetta dello Sport” iniziò, verso la fine di quell’anno, una campagna di stampa per denunciare il doping nel ciclismo e avviare un dibattito finalizzato a promuovere uno sport più pulito. E infatti sul finire del ‘96, in seguito alla campagna avviata dalla Gazzetta, qualcosa cambiò: «Se il sangue è malato fermiamoli» è il titolo di un pezzo comparso sul quotidiano milanese il 17 novembre di quell’anno. Nell’articolo si dava conto del convegno dell’Aimec, l’Associazione Italiana Medici del Ciclismo. I dottori delle due ruote stabilirono che con un ematocrito superiore al 50% e con l’emoglobina al di sopra di 16,5 mg per cento c’erano rischi per la salute dei ciclisti a causa della eccessiva viscosità del sangue. Per questo i corridori che superavano queste soglie sarebbero stati fermati in via cautelare. Gli atleti accettarono queste condizioni ed i controlli ematici vennero realizzati per la prima volta nel marzo del ‘97 durante la Parigi-Nizza.

    Ma a Marchetti non andarono giù due cose. In primo luogo la generalizzazione che, a suo dire, si stava operando nella campagna mediatica della Gazzetta. In un articolo del 3 gennaio ‘97 intitolato «Ecco i miei valori ematici, divulgateli» il ciclista laziale manifestò tutta la sua irritazione: «Non ce la faccio più a leggere o a sentire che siamo tutti drogati». Marchetti non ci stava ad essere apostrofato come “drogato” e volle anticipare tutti: in quell’articolo lanciò la proposta di sottoporsi volontariamente ai controlli ematici presso l’Istituto di Scienza dello Sport dell’Acqua Acetosa a Roma. Pochi giorni dopo i test furono realizzati e non fu riscontrato nulla di anomalo. Ma al ciclista questo non bastava: il corridore contestava i criteri proposti dai medici ed accettati dai ciclisti. Marchetti si mostrò contrario all’idea delle soglie: «Con l’introduzione di quelle soglie non si è fatto altro che legalizzare il doping». Per arrivare a quest’affermazione l’ex ciclista ha spiegato che la soglia del 50% di ematocrito non garantisce la “pulizia” dell’atleta. Infatti se un corridore ha, per esempio, l’ematocrito al 43% i criteri stabiliti legittimano l’uso di sostanze e pratiche dopanti per portare tale livello a ridosso della soglia consentita migliorando così la prestazione. Inoltre, secondo Marchetti, quello che è importante valutare è l’andamento dell’ematocrito piuttosto che il valore in sé. Normalmente, infatti, tale valore del sangue dovrebbe mantenersi stabile o diminuire nel corso di impegni concentrati come le grandi corse a tappe. Sbalzi del livello di ematocrito, seppur al di sotto della soglia del 50%, indicherebbero comunque qualcosa di anomalo. Per una seria lotta al doping, Marchetti riteneva necessario monitorare la storia ematica dell’atleta. Non a caso il laziale rese pubblici tutti i suoi valori ematici dal 1986 in poi. Inoltre, secondo il ciclista, era necessario controllare l’andamento del valore dell’ematocrito nel corso della stagione: «Bisogna tagliare la testa al toro con dei controlli periodici, senza soglie di ogni genere, io ho un valore x e posso dimostrare che durante la mia stagione questo valore si muove di poco, di pochissimo, di niente, anzi si abbassa».   

    Le posizioni del corridore non furono però ben accolte dal mondo del ciclismo: Basso e la squadra si complimentano con Marchetti ma poi non si fa vedere più nessuno e questo personaggio scomodo resta senza contratto terminando la carriera da professionista nel ‘96, lo stesso anno in cui era entrato in quel mondo. Il corridore viene emarginato: «Dopo quella mia proposta non ho ricevuto nemmeno una chiamata da qualche compagno di squadra». Proprio in quei momenti capisce però che la sua lotta deve continuare. Decide di aprire un sito il cui nome parla più di mille parole: www.tabudoping.it. In ogni caso di Marchetti, dopo cinque anni di oblio sportivo e mediatico, si torna a parlare insistentemente nel 2002. Il 29 gennaio di quell’anno compare sulla Gazzetta un articolo intitolato «Come si combatte il doping? A scuola». Nel pezzo si racconta l’iniziativa dell’ex ciclista denominata «La scuola unico antidoto serio al doping». Marchetti comincia, e continua tutt’ora, a girare le scuole di Roma tenendo lezioni di antidoping nella convinzione che sia necessario lavorare per costruire una nuova cultura sportiva. L’idea dell’ex ciclista riscuote successo: si congratulano con lui l’Uci e la Wada.

    Dopo aver ripercorso insieme le tappe della sua vicenda chiedo a Marchetti se anche alla luce dell’esemplare squalifica a Da Ros, dell’introduzione degli esami retroattivi e del passaporto biologico nel ciclismo si siano fatti passi avanti nella lotta al doping. La risposta condensa il senso della “missione” di questo ex ciclista: «Il problema non è questo. Reprimere è già un fallimento, vuol dire che abbiamo fallito tutta la fase educativa. Occorre invece creare una nuova cultura sportiva. Io lavoro per questo».

Gianluca Galotta

IX Giro dei Castelli Malatestiani

Ottima scusa per andare a bearmi al sole…
Era da giorni che cercavo una scusa per poter passare qualche ora sotto il solleone d’agosto senza avere il rimorso di sciupare il tempo. Ed ecco il pretesto è arrivato.
Mi sono detta cosa c’è di meglio che unire l’utile al dilettevole, così domenica 18 Agosto sono andata a Rimini e…al mattino come brava atleta ho partecipato alla Gran Fondo (ciclistica): “IX Giro dei Castelli Malatestiani” di 118 Km. concludendola col tempo di 3 ore e 33′ alla media di 33,15 Km./h, al pomeriggio mi sono riversata interamente sulla spiaggia a prendere il sole e a rinfrescarmi nel mare antistante.
E’ vero: ogni volta che attacco il pettorale sulla maglietta vengo spesso assalita da un certo spirito agonistico , e così anche domenica ho portato a casa una …
“bella Medaglia di Legno” per il mio 4° posto.
Tuttavia mi ritengo soddisfatta, perché le gambe giravano e i battiti salivano regolarmente, a maggior ragione per inseguire l’ombra del mio amico d’avventura: Franco.
  

Non è stato un sogno, ma pura realtà!

Domenica 30 giugno si è svolta la: G.F. LA MARATONA DELLE DOLOMITI, non poteva esserci  miglior scenografia per tale evento.
Alle ore 6.15, 7500 ciclisti erano là, a Corvara, e tra quelli c’ero anch’io.
Neppure un metro di pianura e già, dopo 3km. la 1^ delle tante salite: 
il Campolongo, e poi a seguire, Pordoi, Sella e Gardena.
Chi sceglieva il percorso medio proseguiva per raggiungere ancora: Campolongo,  Falzarego, Valparola, ed infine solo per i veri eroi che sceglievano il percorso lungo li aspettava ancora: il Colle di S. Lucia e GIAU.
La “levataccia”,  il freddo alla partenza e quei tantissimi metri di dislivello, hanno reso questa G.F. durissima, ma…nel volto della gente si leggeva la gioia, la soddisfazione
e la voglia di faticare insieme, perché le Dolomiti ci  insegnano che la vita è dura e solo chi  sopravvive a loro può considerarsi un eroe.
Anche noi domenica abbiamo portato a termine la nostra piccola battaglia, non con le armi (W LA PACE!), ma con le nostre bici, e con… qualche barretta o qualche panino riposto nelle nostre tasche.
Per me è stato altrettanto bello rivedere: Cassani, Fabretti, Fondriest e tutti quelli dello staff RAI, che avevo incontrato e conosciuto al GIRO, l’anno scorso, e assieme  loro ho commentato in diretta su Rai 3:

Maratona delle Dolomiti 57 Km

 Maratona dles Dolomites 2002 – (28) 57km Donne/Frauen 19-39 anni
posto nome/Name an località/Ort squadra/team tempo ritardo pett assolute
 

1. Perbellini Alessandr 71 San Giovanni Lupatot A. Zorzella Team 2:31.00,9 —– (218)
2. Piccari Annarita 66 Rimini Opera Gatorade 2:31.31,1 0.30,2 (1031)
3. Giacomelli Paola 81 Valeggio sul Mincio 2:35.43,3 4.42,4 (253)
4. Camperidis Katia 70 Valeggio sul Mincio Team Telmec 2:38.21,4 7.20,5 (959)
5. Mora Laura 69 Cortile San Martino GS Selle Italia Silvellese 2:39.55,0 8.54,1 (1047)
6. Pinelli Alessandra 76 Sassuolo Team Iaccobike – Avis 2:42.42,5 11.41,6 (955)
 

Oggi è l’ultima tappa, si cerca di mettere insieme le ultime forze, perché ognuno nel suo ruolo vuol fare bella figura. Notavo negli sguardi dei ciclisti una forte tensione mista ad una stanchezza generale. Alla partenza c’era un po’ di via vai: chi andava in cerca di caffè, chi di integratori, chi della planimetria del tracciato per ben focalizzarlo e chi cercava di carpire l’augurio che il pubblico inviava loro. Anch’io ho avuto modo di salutare parecchi ragazzi e loro accettavano volentieri il mio sorriso e il mio augurio come se fosse la parola magica di quella giornata. Nel vederli così tesi, provavo quasi una sensazione di piacere, perché scoprivo che anche loro, professionisti, prima della partenza della gara compiono quei gesti rituali che anch’io compio prima di ogni gara.
Alle 13,40 è stata data la partenza. Il clima era fresco e una giornata soleggiata.
Al 10° Km. sono partiti in 7 tra cui Perdiguero dell’Acqua&Sapone, come sapete io ero sull’ammiraglia di questa squadra, che poi vincerà alcuni G.P.M.
Gli uomini in fuga all’80° km. arrivano a dare al gruppo un distacco di 3′, ma poi nell’ultima salita verso il 115° km. vengono ripresi e in località Alto de Azuki 1^ cat. passa in testa a condurre Joseba Beloki della (ONE) che riuscirà a mantenere tale posizione fino alla fine.
Questa è stata la mia prima esperienza in cui ho seguito una corsa a tappe su un’ammiraglia ed ho avuto la possibilità di vivere per ben 5 giorni a fianco di ciclisti, tecnici e direttori sportivi. Per me è stato un avvenimento indimenticabile. Pensavo che la Maratona di New York fosse la massima sensazione per me, atleta, invece questa esperienza mi ha fatto provare momenti più forti. Sono riuscita a immedesimarmi come:ciclista, atleta, spettatore, ho gioito ed ho anche pianto, sia per la stanchezza che per la felicità, ma sono oltremodo contenta per aver dato sostegno e conforto ad alcuni ciclisti che in preda alla fatica e al freddo volevano mollare.
Questi 5 giorni trascorsi con dei veri ciclisti,rimarranno sempre scolpiti in me.
Invio congratulazioni a tutti i ciclisti della: Bicicletta Basca 2002, indipendentemente dalla posizione in classifica.
Mio prossimo appuntamento: dal 17/22 giugno “Il Giro delle Dolomiti” con la Scuola Cassani e poi la G.F. delle Dolomiti.
 

Ordine di Arrivo di tappa:
1º 31 BELOKI, Joseba ESP ONE 3:59:08
2º 23 BLANCO, Santiago ESP BAN a 1:13
3º 56 RUMSAS, Raimondas LTU LAM a 1:25
Classifica generale BICICLETTA BASCA 2002
1º 38 ZARRABEITIA, Mikel ESP ONE 13:14:03
2º 148 POSPYEYEV, Kyryl UKR ACQ a 4”
3º 44 GOMEZ GOZALO, José Javier ESP KEL a 9”

Ordine arrivo 5^ tappa

ORDINE ARRIVO 5^TAPPA
1º 31 BELOKI, Joseba ESP ONE 3:59:08
2º 23 BLANCO, Santiago ESP BAN a 1:13
3º 56 RUMSAS, Raimondas LTU LAM a 1:25
4º 21 PIEPOLI, Leonardo ITA BAN a 1:25
5º 127 VALDES, Ricardo ESP JAZ a 1:27
6º 61 ETXEBARRIA, David ESP EUS a 1:41
7º 38 ZARRABEITIA, Mikel ESP ONE a 1:41
8º 32 AZEVEDO, José POR ONE a 1:41
9º 82 ATIENZA, Daniel ESP COF a 1:41
10º 133 FRITSCH, Nicolas FRA FDJ a 1:41
11º 37 SERRANO, Marcos ESP ONE a 1:41
12º 84 FERNANDEZ, Bingen ESP COF a 2:09
13º 85 FOFONOV, Dmitri KAZ COF a 2:09
14º 166 PALUMBO, Giuseppe ITA NAR a 2:22
15º 168 WIELINGA, Remmert NED NAR a 2:22
16º 142 GENTILI, Massimiliano ITA ACQ a 2:22
17º 67 MAYO. Iban ESP EUS a 2:22
18º 147 LOBATO ELVIRA, Rubén ESP ACQ a 2:22
19º 112 LAVARINHAS, Rui POR MIL a 2:36
20º 28 PASCUAL RODRIGUEZ, Javier ESP BAN a 2:47
21º 2 CAMAÑO, Iker ESP PHO a 2:47
22º 3 CHARRIERE, Christian SUI PHO a 2:47
23º 126 GUILLAMON, Juan ESP JAZ a 2:47
24º 122 GARRIDO, José ESP JAZ a 2:47
25º 6 FRAGNIERE, Cédric SUI PHO a 2:47
26º 5 FERTONANI, Marco ITA PHO a 2:47
27º 17 WEGELIUS, Charles GBR MAP a 2:47
28º 144 GIUNTI, Massimo ITA ACQ a 2:47
29º 65 LAISEKA, Roberto ESP EUS a 2:47
30º 15 MARTINEZ, Miguel FRA MAP a 3:12
31º 57 SERPELLINI, Marco ITA LAM a 3:26
32º 22 ARRIETA, José Luis ESP BAN a 3:27
33º 42 CABELLO, Francisco ESP KEL a 3:27
34º 44 GOMEZ GOZALO, José Javier ESP KEL a 3:27
35º 48 ZABALLA, Constantino ESP KEL a 3:40
36º 81 CUESTA, Iñigo ESP COF a 3:40
37º 118 SOUSA, Rui Miguel POR MIL a 3:40
38º 35 PARRA, Ivan COL ONE a 3:42
39º 66 LANDALUZE, Iñigo ESP EUS a 4:12
40º 14 HORRILLO, Pedro ESP MAP a 5:28
41º 145 GONZALEZ, Santos ESP ACQ a 5:28
42º 114 CARDOSO, Pedro POR MIL a 5:28
43º 121 SMETANINE, Serguei RUS JAZ a 5:28
44º 146 KOLOBNEV, Alexandr RUS ACQ a 5:28
45º 73 FERRARA, Raffaele ITA ALS a 5:31
46º 64 ISASI, Iñaki ESP EUS a 5:32
47º 24 GIL, Koldo ESP BAN a 5:41
48º 25 JIMENEZ, Eladio ESP BAN a 6:29
49º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP ACQ a 6:50
50º 91 CAPITAN PEREGRINA, Jorge ESP REL a 6:50
51º 13 CAÑADA, David ESP MAP a 6:50
52º 47 VIDAL, José Angel ESP KEL a 6:50
53º 103 DE ANGELI, Luca ITA MER a 7:15
54º 36 PRADERA, Mikel ESP ONE a 7:40
55º 128 MARTINEZ, José Luis ESP JAZ a 7:43
56º 152 RODRIGUES, Quintino POR CCC a 8:03
57º 163 GOBBI, Michele ITA NAR a 8:16
58º 167 TESTI, Fabio ITA NAR a 8:16
59º 63 FLORES, Igor ESP EUS a 9:30
60º 26 MANCEBO, Francisco ESP BAN a 9:30
61º 53 PICCOLI, Mariano ITA LAM a 9:53
62º 148 POSPYEYEV, Kyryl UKR ACQ a 9:53
63º 95 HERRERO, Iban ESP REL a 9:53
64º 76 IVANOV, Ruslan MDA ALS a 9:55
65º 108 SOLER SILES, Pablo ESP MER a 9:55
66º 143 PEÑA GAGO, Agustín ESP ACQ a 9:56
67º 134 DA CRUZ, Carlos FRA FDJ a 9:56
68º 125 GOLBANO, Carlos ESP JAZ a 9:56
69º 1 ELMINGER, Martin SUI PHO a 10:35
70º 135 PENCOLE, Franck FRA FDJ a 10:46
71º 27 ODRIOZOLA, Jon ESP BAN a 10:47
72º 115 BARROSO, Paulo POR MIL a 10:47
73º 116 MÖLLER, Klaus DEN MIL a 10:47
74º 4 DEREPAS, David FRA PHO a 10:47
75º 97 VAZQUEZ, David ESP REL a 20:41

Classifica generale

1º 38 ZARRABEITIA, Mikel ESP ONE 19:44:33
2º 56 RUMSAS, Raimondas LTU LAM a 11
3º 32 AZEVEDO, José POR ONE a 49
4º 37 SERRANO, Marcos ESP ONE a 1:03
5º 61 ETXEBARRIA, David ESP EUS a 1:44
6º 82 ATIENZA, Daniel ESP COF a 1:47
7º 133 FRITSCH, Nicolas FRA FDJ a 2:03
8º 31 BELOKI, Joseba ESP ONE a 2:10
9º 85 FOFONOV, Dmitri KAZ COF a 2:24
10º 2 CAMAÑO, Iker ESP PHO a 2:35
11º 21 PIEPOLI, Leonardo ITA BAN a 2:40
12º 84 FERNANDEZ, Bingen ESP COF a 2:43
13º 67 MAYO. Iban ESP EUS a 2:43
14º 168 WIELINGA, Remmert NED NAR a 2:44
15º 23 BLANCO, Santiago ESP BAN a 3:03
16º 142 GENTILI, Massimiliano ITA ACQ a 3:13
17º 127 VALDES, Ricardo ESP JAZ a 3:16
18º 147 LOBATO ELVIRA, Rubén ESP ACQ a 3:51
19º 28 PASCUAL RODRIGUEZ, Javier ESP BAN a 3:56
20º 44 GOMEZ GOZALO, José Javier ESP KEL a 4:06
21º 5 FERTONANI, Marco ITA PHO a 4:20
22º 22 ARRIETA, José Luis ESP BAN a 5:10
23º 17 WEGELIUS, Charles GBR MAP a 5:16
24º 112 LAVARINHAS, Rui POR MIL a 5:28
25º 57 SERPELLINI, Marco ITA LAM a 5:30
26º 144 GIUNTI, Massimo ITA ACQ a 5:33
27º 3 CHARRIERE, Christian SUI PHO a 5:39
28º 6 FRAGNIERE, Cédric SUI PHO a 5:43
29º 48 ZABALLA, Constantino ESP KEL a 6:22
30º 66 LANDALUZE, Iñigo ESP EUS a 6:37
31º 24 GIL, Koldo ESP BAN a 7:44
32º 36 PRADERA, Mikel ESP ONE a 8:28
33º 47 VIDAL, José Angel ESP KEL a 9:00
34º 13 CAÑADA, David ESP MAP a 9:10
35º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP ACQ a 9:13
36º 145 GONZALEZ, Santos ESP ACQ a 9:42
37º 73 FERRARA, Raffaele ITA ALS a 10:04
38º 167 TESTI, Fabio ITA NAR a 10:34
39º 1 ELMINGER, Martin SUI PHO a 10:45
40º 122 GARRIDO, José ESP JAZ a 10:53
41º 114 CARDOSO, Pedro POR MIL a 10:55
42º 148 POSPYEYEV, Kyryl UKR ACQ a 11:10
43º 76 IVANOV, Ruslan MDA ALS a 11:26
44º 118 SOUSA, Rui Miguel POR MIL a 12:07
45º 126 GUILLAMON, Juan ESP JAZ a 12:50
46º 27 ODRIOZOLA, Jon ESP BAN a 12:54
47º 15 MARTINEZ, Miguel FRA MAP a 13:12
48º 14 HORRILLO, Pedro ESP MAP a 13:36
49º 81 CUESTA, Iñigo ESP COF a 16:46
50º 42 CABELLO, Francisco ESP KEL a 17:06
51º 35 PARRA, Ivan COL ONE a 17:23
52º 64 ISASI, Iñaki ESP EUS a 18:26
53º 146 KOLOBNEV, Alexandr RUS ACQ a 20:18
54º 25 JIMENEZ, Eladio ESP BAN a 20:53
55º 97 VAZQUEZ, David ESP REL a 21:55
56º 26 MANCEBO, Francisco ESP BAN a 22:23
57º 108 SOLER SILES, Pablo ESP MER a 22:49
58º 121 SMETANINE, Serguei RUS JAZ a 24:28
59º 152 RODRIGUES, Quintino POR CCC a 25:11
60º 53 PICCOLI, Mariano ITA LAM a 25:38
61º 65 LAISEKA, Roberto ESP EUS a 30:21
62º 163 GOBBI, Michele ITA NAR a 30:54
63º 91 CAPITAN PEREGRINA, Jorge ESP REL a 33:44
64º 166 PALUMBO, Giuseppe ITA NAR a 33:49
65º 95 HERRERO, Iban ESP REL a 34:48
66º 63 FLORES, Igor ESP EUS a 34:55
67º 4 DEREPAS, David FRA PHO a 35:44
68º 116 MÖLLER, Klaus DEN MIL a 38:55
69º 115 BARROSO, Paulo POR MIL a 44:34
70º 103 DE ANGELI, Luca ITA MER a 46:45
71º 143 PEÑA GAGO, Agustín ESP ACQ a 51:25
72º 134 DA CRUZ, Carlos FRA FDJ a 55:45
73º 128 MARTINEZ, José Luis ESP JAZ a 58:08
74º 135 PENCOLE, Franck FRA FDJ a 1:02:39
75º 125 GOLBANO, Carlos ESP JAZ a 1:02:58

G.P.M. 5^ tappa

Osma km: 8 3
1º 48 ZABALLA, Constantino ESP Kelme – Costa Blanca 3
2º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP Acqua & Sapone 1

Areitio km: 20 3
1º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP Acqua & Sapone 3
2º 91 CAPITAN PEREGRINA, Jorge ESP Relax – Fuenlabrada 1

Elgeta km: 44 2
1º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP Acqua & Sapone 6
2º 81 CUESTA, Iñigo ESP Cofidis 4
3º 91 CAPITAN PEREGRINA, Jorge ESP Relax – Fuenlabrada 2

Ixua km: 69 1
1º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP Acqua & Sapone 10
2º 81 CUESTA, Iñigo ESP Cofidis 8
3º 91 CAPITAN PEREGRINA, Jorge ESP Relax – Fuenlabrada 6
4º 31 BELOKI, Joseba ESP Once – Eroski 4
5º 166 PALUMBO, Giuseppe ITA De Nardi 2

San Miguel km: 83 3
1º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP Acqua & Sapone 3
2º 81 CUESTA, Iñigo ESP Cofidis 1

Lizarreta km: 111 2
1º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP Acqua & Sapone 6
2º 81 CUESTA, Iñigo ESP Cofidis 4
3º 24 GIL, Koldo ESP IBanesto.com 2

Azurki km: 121 1
1º 31 BELOKI, Joseba ESP Once – Eroski 10
2º 166 PALUMBO, Giuseppe ITA De Nardi 8
3º 24 GIL, Koldo ESP IBanesto.com 6
4º 23 BLANCO, Santiago ESP IBanesto.com 4
5º 26 MANCEBO, Francisco ESP IBanesto.com 2

Usartza km: 146 1
1º 31 BELOKI, Joseba ESP Once – Eroski 10
2º 23 BLANCO, Santiago ESP IBanesto.com 8
3º 127 VALDES, Ricardo ESP Jazztel – Costa Almeria 6
4º 56 RUMSAS, Raimondas LTU Lampre – Daikin 4
5º 21 PIEPOLI, Leonardo ITA IBanesto.com 2

CLASSIFICA GENERALE G.P.M.
1º 141 MARTIN PERDIGUERO, M.A. ESP ACQ 29
2º 31 BELOKI, Joseba ESP ONE 25
3º 48 ZABALLA, Constantino ESP KEL 25
4º 81 CUESTA, Iñigo ESP COF 17
5º 148 POSPYEYEV, Kyryl UKR ACQ 16
6º 38 ZARRABEITIA, Mikel ESP ONE 16
7º 23 BLANCO, Santiago ESP BAN 13
8º 146 KOLOBNEV, Alexandr RUS ACQ 12
9º 166 PALUMBO, Giuseppe ITA NAR 10
10º 64 ISASI, Iñaki ESP EUS 9
11º 91 CAPITAN PEREGRINA, Jorge ESP REL 9
12º 24 GIL, Koldo ESP BAN 8
13º 122 GARRIDO, José ESP JAZ 8
14º 61 ETXEBARRIA, David ESP EUS 6
15º 56 RUMSAS, Raimondas LTU LAM 6
16º 133 FRITSCH, Nicolas FRA FDJ 6
17º 127 VALDES, Ricardo ESP JAZ 6
18º 36 PRADERA, Mikel ESP ONE 6
19º 26 MANCEBO, Francisco ESP BAN 6
20º 2 CAMAÑO, Iker ESP PHO 4
21º 21 PIEPOLI, Leonardo ITA BAN 4
22º 95 HERRERO, Iban ESP REL 3
23º 128 MARTINEZ, José Luis ESP JAZ 3
24º 73 FERRARA, Raffaele ITA ALS 3
25º 53 PICCOLI, Mariano ITA LAM 3
26º 118 SOUSA, Rui Miguel POR MIL 2
27º 147 LOBATO ELVIRA, Rubén ESP ACQ 1