Un blog per uno sport...

Tabudoping.it si rivolge a tutti gli sportivi ed incentiva a fare sport ad alti livelli senza ricorrere al doping.
Ideato da Maurizio Marchetti (Patrocinio del ministero della Salute al Progetto Maglia Etica Antidoping).
Ex ciclista professionista, vuole imporsi nella rete anche come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta allo sport professionistico.
Progetto: La scuola unico antidoto al doping - Articoli Maglia Etica Antidoping
Il Curriculum di Maurizio Marchetti

 


 

 

 

  by Maurizio Marchetti

 

Archive for aprile, 2011

Il doping viene assunto da alcuni sportivi credendo di arrivare a livelli sempre più alti, ma in realtà gli effetti di queste sostanze sono distruttivi per l’organismo umano.  Roma 03/11/2004

Il doping danneggia la salute della persona, provocando l’aumento del battito cardiaco e può condurre alla depressione. Per me non è giusto fare ricorso a doping per aumentare la forza e così poter vincere qualsiasi gara.  Roma 03/11/2004

Il doping aumenta la prestazione fisica così da far sembrare lo sforzo della gara meno faticoso, ma c’è un grande rischio di infarti, embolie, depressione e gravi danni cerebrali. Quindi causando tutti questi gravi danni al nostro organismo non ti rendono orgoglioso della vittoria. E’ meglio arrivare ultimi con le proprie forze che primi grazie al doping.

Roma 03/11/2004

Il doping comprende molte sostanze, le anfetamine non fanno sentire la fatica e sono sostanze che vengono prese da coloro che praticano sport, perché si pensa che così facendosi può fare di più e sempre meglio ma a un certo punto il corpo non ce la fa quindi queste sostanze fanno molto male alla salute. Lo sport si pratica per stare bene col proprio corpo e allora, perché prendere questo doping! Se si vuole fare di più bisogna avanzare gradualmente senza sforzare il proprio corpo. Roma 03/11/2004

Il doping danneggia molto lo stato di salute dell’individuo che lo usa, provocando enormi malori sia dal punto di vista neurologico che fisico. Quindi non va usato, perché ritengo sia necessario affrontare qualsiasi tipo di competizione sportiva nel modo più leale e pulito; sia per non arrecare danni fisici e morali a chi ne usufruisce sia nei confronti degli altri partecipanti che s’impegnano sulle loro possibilità senza ricorrere a queste sostanze nocive.  Roma 03/11/2004

Il doping per me è come una malattia. Io da ballerina agonista, ho sempre sentito parlare di doping però penso che sia una cosa inutile perché se sei bravo e ci tieni a quello che fai, allo sport che ami non lo fai e se lo fai non sei un vero sportivo. Molte grazie a te , Maurizio Marchetti che hai dimostrato e fatto capire a tante persone qual è la cosa giusta da fare!

E.D.    2°D

Oggi ho capito che il doping è molto pericoloso e può uccidere le persone, o anche ammalarsi gravemente, perciò non bisogna mai prenderlo e poi penso che non è affatto giusto che il ciclista famoso Marchetti sia licenziato per la denuncia sul doping ed è un vero peccato che gli hanno distrutto il suo vero grande sogno. Ho capito che da grande non farò mai uso di droga e di doping, perché, io ci tengo alla mia vita e ho capito che nello sport si gioca divertendosi e non importa se si perde o sia il migliore di tutti gli altri sportivi.   A.M.  1°D   Roma 13 Aprile 2011

Nella società di oggi , tutti fanno sport. Ma molte persone purtroppo fanno uso di sostanze che danneggiano l’organismo ed il metabolismo; questo perché la prima cosa è “vincere o arrivare primo”. Non pensano agli effetti del tutto negativi che  queste sostanze causano. Sono fermamente contraria a ciò. Faccio palestra tutti i giorni per 2 ore ma non ho nessuna intenzione di diventare qualcuno con l’uso di queste sostanze, ma qualcuno con i miei sforzi e con la mia fatica! La ringrazio veramente!    E’ stato un ottimo e giusto esempio per i ragazzi che credono in queste sostanze negative.   P.C.   2°C    Roma 13 Aprile 2011

Prima di tutto questo discorso non avevo idea di cosa fosse il doping. Le informazioni trasmesse tramite  da vari filmati sono agghiaccianti. Anchio faccio sport, sono piuttosto competitiva. Quando c’è una gara quello che mi importa è vincere: non dovrebbe essere cosi! Ma non mi è mai passato per la testa di fare uso di droghe o di altre sostanze per alterare il mio sistema muscolare e cerebrale, vorrei che tutti capissero i rischi del doping. Soprattutto gli atleti professionisti. E’ un modo totalmente irragionevole per vincere. Una volta vinto sotto effetto doping, non sei tu che hai vinto, ma la sostanza che hai assunto.   Roma 13 Aprile 2011

Io credo che doparsi non serva a nulla ma a portarti solo problemi perché mi sembra abbastanza sciocco doparsi per vincere gare e poi sarà una cosa che in futuro farà molti danni, alla persona stessa. E:R.  1°D

Oggi è venuto a scuola un ex ciclista professionista che ci ha parlato dell’uso del doping e dei suoi effetti. Per vincere non serve doparsi perché porta gravi malattie, impegnarsi a dare il massimo è già una vittoria per te stesso.  G.R. 1°C       Roma 13 aprile 2011

Il mondo di oggi (e di sempre) è scorretto, va avanti solo chi segue la massa. Questo non è un buon esempio per noi ragazzi. Però per fortuna c’è gente che si distingue cercando di darci il giusto ed il vero esempio. Grazie!      F.L.      2°C        Roma 13 Aprile 2011

Perché il doping? Perché sforzare il proprio corpo ad arrivare a livelli eccessivi? Io penso che un atleta che si dopa non debba avere per merito la vittoria, non merita di dire che la vittoria è sua non conosce il significato della parola sport! Ed è grazie a persone come Maurizio Marchetti che alcune persone ancora se lo ricordano.  S.D.  1°C

Il doping è una sostanza che altera il fisico e la capacità di un atleta che secondo me lo porta a vincere o comunque  a partecipare ad una gara non essendo se stesso. Quindi a imbrogliare nello sport, che dovrebbe essere (ma diverse volte non lo è stato) puro e onesto, cioè in poche parole è una cosa negativa, non è lui, non è l’atleta stesso a vincere ma è qualcosa di chimico. No non mi piace! Poi non capisco perché nel mondo la gente riesce e si preoccupa sempre di più a trovare il modo di imbrogliare, di creare sostanze che fanno male e fanno imbrogliare , piuttosto che magari impegnarsi nel curare certe malattie o a promuovere l’informazione. Grazie signor Marchetti per aver iniziato questa campagna informativa contro il doping, le droghe ecc..ci sono poche persone al mondo che mettono in discussione se stessi per queste cause.     Claudia.    Roma A.S. 2004/05

Questo incontro è stato significativo, ho capito alcuni concetti che prima guardavo solo superficialmente e ho capito anche quanto serve questo “progetto” di trasmettere ai ragazzi che l’uso delle sostanze dopanti fanno male non solo a livello fisico ma anche sul sistema nervoso. Ciò come poi hanno a un campione come Marchetti è una cosa che non dovrebbe essere fatta mai più, perché lui si è difeso dicendo che non si dopava ed è stato escluso dal suo sogno di diventare un grande campione. Penso che il doping è molto diffuso quindi bisogna fare qualcosa per eliminarlo per sempre.  Roma  A.S. 2006/07

Secondo me questo incontro serve a tutti i ragazzi di qualsiasi età peciò faccio i complimenti al Prof. Marchetti poiché ha avuto il coraggio di andare contro tutto e tutti. Io faccio calcio da 8 anni lo faccio perché è la mia passione e poi mi diverto tantissimo. E’ un mondo straordinario però purtroppo ogni tanto anche in questo ambiente si sente parlare di qualche caso di doping.      Roma  A.S. 2006/07

La ricerca esasperata di portare la propria nazione al primo posto sul podio dello sport, ha influito notevolmente sulla diffusione dell’uso del doping, trasformando così quello che dovrebbe aiutare l’uomo a migliorare le proprie capacità in una competizione negativa che rende l’UOMO una sorta di automa destinato soltanto alla gloria formale, e non ad una vittoria delle effettive capacità dell’UOMO. La guerra è stato anche questo , la vittoria di medaglie d’oro e il superamento di record. Parlando di doping non bisogna pensare solamente agli sport famosi e ai casi più clamorosi. Dobbiamo scavare alle radici del problema, dove i giovani atleti spinti dalla società dell’immagine sono disposti a mettere a repentaglio la propria salute pur di “apparire”. Non si capisce, nell’esasperata ricerca del successo e di “esserci”, che l’azione supera le capacità umane venendo così definiti DOPATI. Devastanti effetti di sostanze illegali come anabolizzanti, ormoni, ecc.. sono visibili in chi ne fa uso assiduo come ad esempio lo spuntare di peli ovunque, lo sviluppo di colli taurini o mascelle e mandibole spaventose e raggiungendo rischi di collassi solo per avere un maggiore rendimento. Deve venire sempre prima l’UOMO e poi lo sportivo.   Emanuele. T.  Daniele.T  Alessandro.F. Roma   A.S.  2003/04

Oggi è venuto un ex ciclista professionista che ci ha parlato del doping in generale e riguardo a questo vorrei dire solo che per me tutte queste droghe; cambiare urine, mettere il sangue nel frigorifero oppure iniettarsi sostanze stupefacenti, estranee al nostro organismo, cambiare completamente la nostra vita! Tutto questo è inutile e stupido perché uno punta al successo , soldi e alla fama ma perché quando potrà durare, a cosa serve avere tutte queste cose, lo dico io, niente, se quello che otteniamo, non lo otteniamo con il nostro sudore e onestamente il primo premio non avrà nessun valore. Aprite gli occhi.   Antony. N.

Secondo me doparsi non serve a niente perché lo sport più che altro bisognerebbe prenderlo come un gioco, quindi non servirebbe a nulla. Oggi ho imparato molto sul doping e credo che chi si fa di queste sostanze è uno stupido perché non serve a nulla e fa male. Vi consiglio di non doparvi mai perché è una cosa seria in senso pericoloso danneggia davvero molto.   J.D.M.    1°D          Roma 13 Aprile 2011