Un blog per uno sport...

Tabudoping.it si rivolge a tutti gli sportivi ed incentiva a fare sport ad alti livelli senza ricorrere al doping.
Ideato da Maurizio Marchetti (Patrocinio del ministero della Salute al Progetto Maglia Etica Antidoping).
Ex ciclista professionista, vuole imporsi nella rete anche come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta allo sport professionistico.
Progetto: La scuola unico antidoto al doping - Articoli Maglia Etica Antidoping
Il Curriculum di Maurizio Marchetti

 


 

 

 

  by Maurizio Marchetti

 

Archive for ottobre, 2011

No al doping perché ritengo sia poco corretto dal punto di vista etico e morale vincere in modo disonesto oltretutto mettendo a repentaglio la propria salute per una vittoria che, per quanto importante, risulta comunque futile rispetto al valore reale della vita.  Roma 29/10/2004

Il doping comprende anche le anfetamine sono sostanze che stimolano il sistema nervoso centrale. Rendendo il consumatore più attivo ed efficiente nelle mansioni che deve svolgere, ovvero sport, attività ricreative etc… Nell’ambito sportivo ritengo l’uso di tali sostanze sleale nei confronti della trasparenza del
risultato sportivo, in quanto queste sostanze possono migliorare la prestazione sportiva di un atleta. Roma  29/10/2004

No al doping perché penso che sia soltanto nocivo per la salute dell’uomo e per l’immagine di uno sport che dovrebbe essere pulito e onesto, fatto da professionisti veri e non da uomini corrotti, per niente interessati a mantenere un corretto spirito sportivo e una competizione sana. Roma  29/10/2004

Lo sport è una cosa naturale, non è corretto usare queste sostanze, altrimenti non è un gioco pulito e non è giusto neanche nel rispetto di altri sportivi che non usano queste sostanze. Roma 29/19/2004

Il doping agisce sul sistema cardio-vascolare aumentando l’apporto del sangue danneggiando le arterie, ci rende più esposti a malattie e danni al sistema
circolatorio come trombosi e aumenta anche il rischio d’infarto.  Roma  29/10/2004

No al doping perché è inutile rischiare la vita con queste sostanze per raggiungere obiettivi che possono essere raggiunti con un costante allenamento.    Roma  29/10/2004

No al doping perché nuoce alla salute, ma soprattutto anche per un discorso personale, infatti rappresenta anche una forma di slealtà nei confronti degli altri sportivi.   Roma  29/10/2004

No al doping perché lo sport dovrebbe essere pulito e un atleta dovrebbe vincere con le proprie forze e non con l’aiuto di sostanze dopanti.  Roma

No al doping perché una persona deve raggiungere gli obbiettivi che si prefissa con le proprie forze, altrimenti è come se non fossero totalmente i suoi.   Roma 29/10/2004

No al doping perché i soggetti che utilizzano tali sostanze sono avvantaggiati rispetto ai loro avversari e perché fanno male. (Cosa che non approvo).   Roma
29/10/2004

No al doping perché lo spirito dello sport non ha più senso quando se ne fa uso.    Roma 29/10/2004

No al doping perché l’anima dello sport viene meno nelle persone che ne fanno uso.   Roma 29/10/2004

No al doping perché ottimizza e migliora le prestazioni fisiche di chi ne fa uso e non può e non deve essere considerato uno sportivo. Roma

Il doping provoca alterazioni delle funzioni fisiche, del sistema nervoso e delle percezioni. Al doping non si dovrebbe ricorrere perché una gara è il  onfronto fra le capacità fisiche di due o più persone, ed utilizzando anabolizzanti o anfetamine, inevitabilmente si falsa il risultato. Inoltre l’uso di eccessive quantità o per troppo tempo di queste sostanze può causare gravi danni all’organismo.    Roma 29/10/2004

Il doping aumenta la prestazione fisica, altera la percezione della fatica, aumenta la massa muscolare. I successi ottenuti grazie all’uso di sostanze illegali non sono dati dall’abilità dell’atleta quindi non sono da considerarsi vere e proprie vittorie. Roma  29/10/2004

Questo incontro mi ha fatto comprendere molte cose, come che nello sport quello che conta non è vincere barando ma perdere e partecipare essendo puliti. Oggi il vero valore dello sport si sta per perdere, oggi si pensa solo ai soldi e per arrivare a questo si utilizzano tutti i mezzi possibili in maniera maggiore il
doping. Io credo che non bisogna doparsi, poiché questo provoca effetti negativi al nostro corpo. Come detto anche da Maurizio Marchetti poiché il futuro dello sport siamo noi gli incaricati a mantenere in vita l’onestà dello sport e a non barare. Spero che il problema del doping si risolva.     Roma 19/12/2008

Il doping stimola il cervello in maniera tale da farti sentire un superman, senza paura e senza sentire gli sforzi ma ciò non è naturale. Penso che se vuoi ottenere buoni risultati a livello sportivo usando queste sostanze puoi solo rovinarti, perché creano dipendenza che spesso portano a perdere a vita. Credo che questo incontro sia stato molto utile perché ora dopo aver sentito tutto questo, sono ancora più convinto del mio rifiuto verso le droghe, tutte sportive e non sportive.    Roma  19/12/2008

L’incontro è stato molto interessante, ho capito gli effetti del doping. E’ meglio essere se stessi e non lasciarsi trasportare dagli altri. Perché si hanno soddisfazioni molto più grandi.   Roma 19/12/2008

E’ stato molto utile questo incontro perché ho capito molte cose. Grazie e buona fortuna.   Roma  19/12/2008

Questo incontro mi è stato di grande aiuto, mi ha fatto capire gli effetti negativi del doping. E’ stata interessantissima questa lezione.  Roma

E’ stato molto  istruttivo e interessante perché ci ha insegnato molte cose che non sapevamo. Roma 19/12/2008

Per me è stato molto importante fare questo incontro perché è stato molto interessante scoprire che effetto fa l’uso del doping, è giusto fare sport pulito. Mi è piaciuto molto.  Roma  19/12/2008

Quest’incontro ci ha fatto capire che il doping è inutile nello sport in quanto le attività sportive sono delle manifestazioni di salute.
Roma

Quest’incontro è stato positivo e credo lo sarà per sempre. Conoscere i rischi prodotti da sostanze dopanti è un bene per noi ragazzi poiché gli atleti del futuro siamo proprio noi giovani. Roma 19/12/2008

Secondo me quest’esperienza è stata molto utile, perché prima non ero a conoscenza degli effetti del doping, non solo per quanto riguarda la salute del corpo, ma anche per gli aspetti sociali.   Roma 19/12/2008

Sono dalla
sua parte , anche perché vincere senza doping da molta più soddisfazione.
Grazie per quest’incontro e continua a divulgare la sua bellissima storia.    Roma
19/12/2008

Quest’incontro è stata un’esperienza positiva. Il doping non serve, in certe situazioni, devi cavartela da solo. Questi farmaci fanno male al corpo e spesso possono causare effetti mortali. Maurizio Marchetti era un ciclista a livello nazionale lui è stato il primo ciclista a opporsi al doping.

Questa lezione antidoping è stata una cosa giusta! Imbrogliare gli altri non è una bella cosa. Per me la maggior parte della gente si droga anche per aver
maggiore stimolo, anche se non si dovrebbe.
Roma 19/12/2008

Sicuramente
utile, si è parlato di cose importanti come il doping. E’ incredibile la storia Marchetti e non si capisce perché sia stato allontanato dal ciclismo. O meglio
si capisce e questo ci fa capire che le carriere lampo di alcuni campioni non si basano solo sulla preparazione e sull’impegno, ma su alcune scorciatoie
ingiuste e insensate.  Roma 19/12/2008

Dopo
quest’incontro, con Maurizio Marchetti, penso che tutti quanti noi dobbiamo
credere in noi stessi, perché io penso che lo sport serva per divertirsi e non
per vincere a tutti i costi, rischiando anche la salute facendo uso di
doping.  Roma 19/12/ 2008

Questa campagna che lei sta portando avanti ha veramente invogliato noi giovani a
vedere lo sport sotto una luce differente e a gareggiare facendo affidamento
alle nostre capacità.     Roma 19/12/2008

La mia considerazione è
molto semplice e anche logica. Cioè in tutti gli ambiti, ormai la società di
oggi non sempre premia i giusti. E penso che Maurizio Marchetti sia un uomo e
uno sportivo serio e coraggioso, coraggioso perché si è esposto senza paura
delle conseguenze perché proponendo questo antidoto, non tutti lo avrebbero
acclamato. Ma lui essendo un vero sportivo ha preferito agire così e a continuare
a combattere per questa causa.     Roma
19/12/2008