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Maurizio Marchetti ne ha inventata un?altra. Il ciclista, che da anni gira le scuole italiane per strillare il suo no al doping, nonostante i suoi 49 anni non vuole mollare la sua bicicletta. Stamattina, alle 10, nel velodromo di Forano, in provincia di Rieti, con la collaborazione dei padroni di casa dell?Asd Raccapezzati, il ciclista di Sezze, che si è avvalso dei consigli di Claudio Giacomi per preparare l?impresa, proverà il record italiano dell?ora dei cicloamatori, categoria Master 4. «E pedalerò con la maglia etica antidoping che ha fatto un po? il giro d?Italia in questi ultimi mesi». Un simbolo del ciclismo pulito che ha avuto in questi anni tanti testimonial importanti, fra cui il grande Alfredo Martini, scomparso quest?estate.All?aperto Per l?occasione ha scelto una normale bici da inseguimento. Che risultato pensa di raggiungere? «Non lo so, vorrei abbattere il muro dei 40 chilometri. Non vi sembra granché? Aspettate…Non dimenticate che correrò all?aperto (tempo permettendo). Al coperto, è tutta un?altra cosa: si scorre di più e non c?è il vento, fattore fondamentale per una prova di un?ora». Tanto per dare l?idea, l?attuale record dell?ora assoluto, è detenuto dall?austriaco Matthias Brandle con 51,852 km. L?impresa, recentissima, è stata realizzata, nel velodromo di Aigle, in Svizzera. Quasi 30 anni Il tentativo di Marchetti si svolgerà in un piccolo centro, che da quasi 30 anni coltiva la sua passione ciclistica nell?anello del velodromo da 250 metri. Che fu inaugurato nel lontano 1985 da Francesco Moser. Un piccolo «miracolo» che resiste. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valerio Piccioni.

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