La sensibilizzazione dell’opinione pubblica e della gente comune, nell’ammirazione e tutela di uno sport sano e leale, lottando, a dir poco accanitamente, contro la disgustosa pratica del doping, rappresenta il passo fondamentale da compiere per poter finalmente vivere ed apprezzare un’esistenza onesta, lontana da quel marcio che, come il doping nello sport, logora, da interminabili anni, la nostra società.

E attuare una sensibilizzazione partendo proprio dai ragazzi, da quella gioventù del terzo millennio,che “fornirà” i futuri campioni, o,in ogni caso, costituirà la società degli anni che verranno, è l’ambizioso progetto di molti ex atleti, disgustati da misteriose pratiche oggi in gran voga.        

Tra questi brilla l’astro tenace di Maurizio Marchetti, ex ciclista laziale, di Sezze, per un solo anno, protagonista della stagione professionale di quel ciclismo, infettato dall’uso del doping, che appare come unico e virulento mezzo che la moderna società fornisce per ottenere l’agognato successo facile, o per essere, in ogni modo, personalità vincenti. Ebbene, Marchetti ha saputo rinunciare agli ambiziosi sogni giovanili, a lungo rincorsi con estremi sacrifici, per intraprendere una fondamentale campagna di sensibilizzazione alla ricerca di uno sport pulito, educando a ciò quella fetta della società che sembra esserne interessata più da vicino: la gioventù.. Il giovane ciclista ha coinvolto nella sua faticosa ma appagante lotta, numerosissimi Istituti superiori di Roma e provincia, che, assieme a gruppi di alunni di scuole medie, hanno partecipato, carichi del dinamismo che caratterizza il perseguimento di un obbiettivo cosi importante ma troppo astratto, ad interessanti incontri di avvicinamento e conoscenza di quel qualcosa, il doping, ancora troppo segreto per suscitare le indispensabili reazioni di scandalo e vergogna, aderendo arduamente al progetto, “La scuola, l’unico antidoto serio al doping”, culminato con la chiusura dell’8 giugno appena trascorso nella scuola media di “Piazza Gola”, con l’incontro tra Maurizio Marchetti e gli allievi delle classi  terze dell’istituto che hanno aderito al progetto, a dimostrare la volontà del promotore dell’iniziativa a far conoscere e sentire la sua calda partecipe presenza tra i giovani, speranza del nostro futuro, ma anche il concreto e disponibile sostegno dell’istituzione scolastica, nella cooperazione per tali fondamentali attività.

Arianna M.