L’ex professionista del ciclismo che lotta contro il doping. E lo fa anche nelle scuole, attraverso dialoghi, dibattiti e confronti diretti con gli studenti.  Maurizio Marchetti, di Sezze Romano (Latina) ha iniziato una serie di incontri con gli alunni degli istituti scolastici della  Ciociaria.  L’obbiettivo?  << Mi preme di far conoscere ai giovani il fenomeno del doping – ha spiegato Marchetti – con tutti i suoi aspetti, quindi gli effetti, le conseguenze e così via >>. Maurizio si definisce un << testimonial della lotta al doping >>. Nel ’96 correva con i colori della Ideal, società di Marino Basso, ex campione del mondo di ciclismo.

Poi nel periodo dello scandalo doping fu il primo ciclista professionista a sottoporsi a un esame volontario del sangue presso il centro dell’Acqua Acetosa di Roma. <<Ero stufo di sentir dire che tutti i ciclisti si drogavano.  Di conseguenza decisi di fare le analisi e di rendere pubblici i miei valori di emoglobina, ematocrito, e globuli rossi. Chiesi anche maggiori controlli>>. Ma quella fu la fine ciclistica di Marchetti. E così ha iniziato il “tour” nei plessi scolastici in nome dello sport sano, che finora ha toccato le scuole medie di San Donato Valcomino, Alvito, Casalvieri il liceo classico e l’Istituto tecnico Commerciale di Cassino (incontro coordinato dalla professoressa Graziella Sorrenti), lo Scientifico di Ceccano, l’Itis di Ferentino, l’Istituto e lo Scientifico di Ceccano. E ieri è stata la volta dell’Istituto tecnico Commerciale di Ceprano, occupato in forma di protesta contro la riforma Moratti.

<< E’ stato un incontro interessante, durato oltre 3 ore- ha sottolineato Marchetti-. Come in tutte le scuole ho trattato, anche nei dettagli, l’intero argomento del doping, calandomi anche negli aspetti legali. Gli studenti hanno anche compilato dei questionari. Analizzando i dati complessivi, cioè  quelli di tutte le scuole della provincia di Frosinone, emerge che gli alunni non distinguono tra sostanze dopanti e integratori. Sull’argomento, soprattutto i ragazzi dai 13 ai 16 anni, non hanno le idee chiare. Lo scopo di questi incontri- conclude Marchetti- è quello di diffondere tra i giovani i veri valori dello sport: fare capire loro che le sostanze dopanti possono avere effetti devastanti su chi ne fa uso >>.

L’ex ciclista nei prossimi giorni terrà altri incontri nelle scuole della provincia di Frosinone. Parlerà del fenomeno doping e di tutto quello che ne  ruota intorno anche agli studenti dell’Istituto tecnico Commerciale di Ferentino, del liceo Classico, Scientifico e delle Magistrali di Pontecorvo e a quelli del liceo Scientifico di Veroli e Anagni.

STEFANO DE ANGELIS