Simone Petilli conquista da degno interprete la maglia etica-antidoping

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”Mi impegno sempre al massimo delle mie possibilita’ ma quando in una gara c’e’ in palio la maglia etica antidoping sono spinto a dare ancora di piu’. Sono stato uno dei primi corridori a indossarla al Giro della Valle d’Aosta di due anni fa, la corsa che la introdusse, rivestirla al Trofeo Edil C 2015 di Collecchio rende meno amaro il secondo posto al traguardo. Quello che conta, per me. oltre al risultato agonistico e’ propormi come atleta leale e credibile in uno sport su cui ho investito la mia gioventu’ per intero, rinunciando all’universita’ per interpretarlo al meglio”.

Simone Petilli, ragioniere lecchese con licenza di diventare talento di punta del ciclismo e annessa parlantina fragrante, si e’ aperto con queste riflessioni sul podio della gara parmigiana – organizzata con cura crescente dal G.S. Virtus Collecchio – confermatasi prestigioso appuntamento internazionale per corridori Elite Under23 con 184 atleti al via.

Onnivoro collezionista di piazzamenti e di successi in classifiche speciali nelle sue prime due stagioni da professionista, Petilli, 21 anni, ha animato l”’Edil C” nella fuga decisiva a tre scattata a cinquanta chilometri dalla conclusione cedendo soltanto sull’ultima ascesa al gran premio della montagna di Segalara all’eta’, e relativa scaltrezza, di Francesco Reda, insolito vincitore a 32 anni.

”Una corsa d’attacco mi ha garantito la maglia etica che spero mi proietti alla casacca della nazionale azzurra tra pochi giorni al Giro del Trentino per confrontarmi con chi rifinisce la condizione per il Giro d’Italia – ha aggiunto il leader della Unieuro Wilier Trevigiani – Ho anche un desiderio per l’estate: lottare ancora al Giro della Valle d’Aosta per la maglia etica ai traguardi volanti dove spero davvero di ritrovarla. Due anni fa la persi contro Marco Chianese ed e’ un obiettivo da centrare. Mi piace aggiungere uno step alla volta sul cammino della serieta”’.

Soddisfazione piena per patron Corrado Cavazzini che, unitamente al presidente Virtus Stefano Risoli, crede nella maglia etica dallo scorso anno: ”La classifica combinata con la Coppa Collecchio del prossimo 22 settembre ci consegnera’ una competizione nella competizione davvero interessante. L’iniziativa della casacca che premia chi accetta i controlli volontari a tutela della salute – sostenuta dall’Unione nazionale Veterani dello Sport – piace ai giovani corridori, li spinge a mettersi in evidenza con forti stimoli personali: anche Simone Velasco, corridore etico dell’edizione 2014 oggi ha attaccato prima di meta’ gara per riconfermarsi, sbagliando solo la scelta di tempo che lo ha privato di energie nella fase decisiva”.

Etica tra banchi di scuola e velodromi

La casacca-simbolo dell’Associazione Sapientiae Motusque continua, parallelamente alle gare, la sua attivita’ divulgativa di valori nelle scuole secondarie col presidente Maurizio Marchetti che venerdi’ 17 aprile partecipera’ all’Istituto Fratelli Rosselli di Aprilia (Latina) come relatore, accanto a esponenti di varie discipline, all’evento Impronta Sportiva.

Marchetti ha nel frattempo ripreso gli allenamenti per migliorare tra fine primavera e inizio estate il suo record dell’ora etico di cinque mesi fa sulla pista laziale di Forano: nel mirino la misura di 38,760 km, tuttora miglior prestazione italiana amatoriale, stabilita nel 1984 al velodromo Fornacette di Livorno da Ivo Sforzi, che supera al momento di appena dieci metri il risultato di 38,750 ottenuto da Marchetti a novembre.

foto premiazione maglia etica Simone Petilli , pre-gara Simone Velasco, maglia etica Trofeo Edil C 2014

Fonte:
http://www.ilgiornaledellosport.net/notizie-di-ciclismo/item/77737-ciclismo-elite-under-23-19-trofeo-edil-c-di-collecchio.html